IL FUTURO

Maurizio Di Marco Testa si ricandida dopo l’arresto: «Voglio fare il sindaco della gente per bene»

Il Riesame ha annullato il provvedimento ma lui non ha ritirato le dimissioni

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Auto sindaco Tagliacozzo, Consiglio comunale si stringe intorno al sindaco

TAGLIACOZZO. Dopo le ultime vicissitudini di fuoco e di angoscia che lo hanno visto protagonista primo assieme ad altri, l’ex sindaco di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa, a seguito di una lunga riflessione maturata in famiglia, ha deciso di correre ancora una volta con la sua lista ‘Il paese che vorrei’.

«Ho parlato a lungo con i miei familiari ed i miei amici di sempre. La serenità che ho in casa mi permette di dire di sì alla sfida delle elezioni comunali del domani».

«Scendo di nuovo in campo per chi mi vuole bene».

L’ex sindaco di Tagliacozzo, dopo un lungo e soppesato dialogo con sé stesso, ha maturato, in questi giorni, la decisione definitiva anche a seguito della presa di posizione del Tribunale del Riesame, che ha praticamente annullato l’ordinanza di arresto del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avezzano.

«Sono state dette tante cose nei miei riguardi e sono state fatte tante ipotesi. Ma la verità è una sola, e cioè che io non voglio abbandonare la mia gente perché ho la serenità (ed ogni giorno prego Dio per questo) di guardare tutti negli occhi, i quali sono il vero specchio delle nostre anime».

Giorni di riflessione, di pensieri scomodi, ma anche di sane valutazioni hanno condotto Di Marco Testa a pendere per il sì finale.

«Ho avuto uno scambio di idee in più ambienti e circostanze. Ogni persona incontrata, mi ha rassicurato circa la mia decisione presa e dato tanta forza in questa personale lotta di popolo al fianco di Tagliacozzo. Sicuramente la prima fede mi deriva dalla mia famiglia, il mio fuoco sacro».

L’ex primo cittadino si è dimesso il giorno 1 aprile scorso, a causa del forte peso che stavano assumendo, allora, gli eventi accaduti attorno a lui e alla sua comunità. Ma la città di Tagliacozzo, gli amici di sempre e i vicini di casa non lo hanno mai abbandonato in questa dura salita: post di affetto sui social, messaggi di fiducia e di vicinanza, nonché di ascolto, non si sono mai fatti mancare nei silenziosi giorni dei perché.

«La mia candidatura, adesso, riparte da zero. – afferma Di Marco Testa - Non ho ritirato le mie dimissioni da sindaco, poiché ho rispetto assoluto per la fascia tricolore che ho indossato per lungo tempo (quasi 5 anni). Proprio per questo ricomincio dall’inizio, al fianco degli altri canditati, perché voglio continuare a portare avanti ed in alto il mio pensiero su Tagliacozzo, con la nuova lista ‘Il paese che vorrei’. Credo che i sindaci assomiglino tutti un po’ a quei tanto lodati padri di famiglia di un tempo, per le loro stesse comunità amministrate: non credo sia giunto ora, per me, il momento della resa».

«La serenità familiare – continua – mi ha portato a non dire di no alla sfida delle prossime elezioni comunali del 5 giugno. Sono un uomo solido ed integerrimo e voglio dimostrarlo ancora una volta sul campo, a Tagliacozzo: la mia città di nascita e la mia culla di crescita politica ed umana al fianco delle persone». Maurizio Di Marco Testa, quindi, rompe ufficialmente il muro del silenzio circa una decisione sospesa, che si palpava già nell’aria.

Tagliacozzo commissariata, a breve, tornerà, quindi, sotto l’egida di un sindaco eletto dal popolo. «Nemmeno il carcere mi ha fermato, - conclude – fino a quando l’ordinanza del Gip è stata dichiarata apertamente illegittima. Illegittimo è solo un popolo che viene privato della sua stessa tranquillità più intima. Mi ricandido a sindaco con la lista ‘Il paese che vorrei’ perché voglio che vincano tutti i miei compaesani, insieme».