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Cultura, Governo Renzi dimentica Teramo. Spariti i soldi per il teatro romano

«Perché è successo?», chiede il sindaco Brucchi

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Cultura, Governo Renzi dimentica Teramo. Spariti i soldi per il teatro romano

TERAMO. «Il governo Renzi torna a penalizzare Teramo».

E’ arrabbiato il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi che spiega come incurante degli accordi già sottoscritti e delle sollecitazioni più volte inviate, il Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, per tramite del comitato interministeriale per la programmazione economica ha ignorato il territorio teramano.

Nel miliardo di euro stanziato per il "Piano strategico turismo e cultura " che finanzia 33 interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e di potenziamento del turismo ad esso legato, non figura l’annunciato finanziamento per il recupero funzionale del Teatro romano di Teramo.

Nell'elenco delle opere finanziate, compaiono realtà di particolare importanza (e tra queste i 30 milioni concessi alla città de L’Aquila), ma figurano anche situazioni che nulla hanno da rivendicare in termini di interesse, al confronto con l'antico manufatto teramano, sostiene Brucchi.

«Questa valutazione, già di per sé significativa in termini di scelte strategiche, si aggiunge alla constatazione della mancata osservanza degli impegni assunti proprio dal Ministero», continua il sindaco.

Brucchi ricorda che nel dicembre del 2009 fu sottoscritto il Protocollo di Intesa tra Ministero, Regione Abruzzo, Sovrintendenza Regionale, Provincia di Teramo, Comune di Teramo e Fondazione Tercas con il quale si definivano i termini operativi e i differenti impegni anche economico-finanziari per la realizzazione dell’opera.

Ad esso hanno fatto seguito le singole delibere che ciascun ente ha approvato e i numerosi solleciti indirizzati dal Comune al Ministero che però ha costantemente rimandato l’assolvimento concreto dell’impegno assunto.

«Di fronte a tutto ciò viene da chiedersi come mai il PD teramano, sempre così attento a questioni che vengono poi utilizzate in termini propagandistici, ma non di rado limitate nella prospettiva strategica, non si sia adoperato presso un proprio autorevole esponente in seno al governo affinché potesse essere individuato, tra i 1.000 milioni sparsi in tutto la penisola, il milione e mezzo necessario per un'opera che sicuramente potrebbe garantire un rilancio turistico della nostra città», continua Brucchi che ha interessato l'Onorevole Paolo Tancredi affinché si faccia interprete di una interrogazione al ministro Franceschini, nella quale chiedere le ragioni di tale esclusione.