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L’Aquila, la Tari aumenta del 20%. Approvato anche il bilancio: debiti a 24mln di euro

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L’Aquila, la Tari aumenta del 20%. Approvato anche il bilancio: debiti a 24mln di euro

 

 

 

«Oggi ci accingiamo a votare un provvedimento tecnico ma lo facciamo con la serenità e la consapevolezza di aver agito con responsabilità istituzionale e amministrativa». Così il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, venerdì scorso,  in apertura dei lavori del Consiglio comunale, in corso nell'aula consiliare "Tullio De Rubeis".
«Nel momento in cui andiamo ad avviare la discussione in quest'Aula - ha proseguito Cialente -  non abbiamo certezze rispetto alla tempistica e all'entità dei trasferimenti dal Governo per compensare le maggiori spese e le minori entrate sostenute dall'Amministrazione comunale a seguito del sisma. Abbiamo quantificato il fabbisogno finanziario in 24 milioni di euro ma,  per avere un minimo di capacità di spesa, ne occorrono almeno 19, cosa che consentirebbe di assicurare almeno i servizi minimi. Sappiamo che la disponibilità dei fondi c'è, occorre però trovare uno strumento normativo che ne autorizzi il trasferimento. Da qui l'incertezza sui tempi, cui si aggiunge, date le note difficoltà di Bilancio a livello governativo, quella sull'entità dei fondi che potranno esserci assegnati. Nello stesso tempo, tuttavia, la legge ci impone di fissare, entro la data di oggi, la tariffa della Tassa sui rifiuti, la Tari».

 La normativa prevede che i Comuni coprano per intero i costi di smaltimento dei rifiuti che, da contratto di servizio con Asm, ammontano a 14 milioni e mezzo di euro.

«Con la Tari», ha aggiunto Cialente, «riusciamo a coprire circa dieci milioni di euro, per via del fatto che, a seguito del sisma, abbiamo meno superfici tassabili in ragione dell'inagibilità di una parte delle abitazioni. Si trattava, per l'appunto, di una delle maggiori spese compensate dai trasferimenti del Governo. In assenza di questi ultimi, al momento, e nella necessità di provvedere entro oggi alla fissazione della tariffa avremmo dovuto, per coprire la differenza dei costi, di aumentare la tassa del 50 per cento rispetto allo scorso anno. Non ce la siamo sentita di chiedere questo sacrificio ai cittadini e abbiamo deciso di fissare l'aumento, comunque necessario, al 20 per cento. Non riusciamo, conseguentemente, a coprire tutti i costi e, da qui, il parere negativo del Collegio dei Revisori contabili».

 

«Ci siamo presi la responsabilità - ha concluso Cialente - di ricostruire la città, contro coloro che, fin dall'inizio, hanno remato contro. Non abbiamo fatto sconti a nessun Governo di quelli che si sono avvicendati alla guida del Paese dal 2009 e non ne faremo neanche a questo. Richiameremo gli esponenti del Governo alle loro responsabilità e agli impegni che hanno assunto. Non consentiremo che un eventuale commissariamento, dovuto al mancato rispetto di tali impegni e non certo a mala gestio , blocchi una ricostruzione che, finalmente, è avviata e ci consente, dopo anni di sacrifici, di vedere la luce in fondo al tunnel. Quello che mi interessa e mi sta a cuore è il bene della città, più di me stesso e perfino del mio ruolo istituzionale».
Il Consiglio, dopo il ritiro delle proposte deliberative riguardanti il Bilancio Consuntivo 2015 e quello di Previsione 2016, con i relativi atti propedeutici, ha discusso la delibera riguardante l'esame e l'approvazione del Piano Finanziario con l'Aquilana società multiservizi (Asm) e la fissazione delle tariffe Tari per l'annualità 2016.

 
Il Consiglio poi ha approvato, a maggioranza dei presenti, le delibere cristallizzando i costi della Asm a 14,5 mln di euro e la  le imposte Tari (Tassa sui rifiuti), Tasi (Tributo per i servizi indivisibili) e Imu (Imposta municipale propria). Per le ultime due le tariffe restano invariate rispetto al 2015. Per la Tari, invece, è prevista una tariffa maggiorata del 20 per cento rispetto all'annualità precedente.
Via libera del Consiglio anche agli atti deliberativi contenenti, rispettivamente, la verifica della qualità e delle quantità delle aree e dei fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie, che potranno essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie, e il Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari.

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«Il periodo peggiore della politica dell’era Cialente si chiude con l’aumento delle tassa sui rifiuti del 20%, deliberata dal Consiglio Comunale, che rappresenta uno schiaffo in faccia ai cittadini aquilani, alle famiglie disagiate, ai commercianti che faticano a ripartire», dice l’Idv, «Le ragioni del mancato trasferimento del contributo straordinario da parte del Governo e le cattive relazionifra il Pd aquilano e quello romano, non interessano molto ai cittadini che non capiscono perché un Sindaco decisionista a parole è succube nei fatti di altri livelli istituzionali, come in questa vicenda delle mancate risposte del governo».