POLITICA E GIUSTIZIA

Cantagallo, D’Alfonso e Chiavaroli: il giorno del convegno ufficiale. Rc: «a lezione di prescrizione»

Acerbo e Di Sante contestano l’iniziativa

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Federica Chiavaroli

Federica Chiavaroli

MONTESILVANO. Si terrà stamattina nella sala convegni dell’Hotel Promenade l’ incontro pubblico "Nuova Pescara - Quale cammino (per diventare grandi)?".

Come raccontato nei giorni scorsi da PrimaDaNoi.it sarà la prima uscita pubblica ufficiale per l’ex sindaco di Montesilvano, Enzo Cantagallo, che però assicura che non ha alcuna intenzione di scendere nuovamente in politica.

Accanto a lui ci saranno i sindaci Luciano Di Lorito, Francesco Maragno, Marco Alessandrini, il presidente della Provincia Antonio Di Marco. E pure il presidente della Regione Luciano D'Alfonso e il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli.

Rifondazione non vede assolutamente di buon grado l’iniziativa che prevede anche la partecipazione degli studenti dell'Istituto Scolastico Alessandrini di Montesilvano: «è l’operazione ri-ciclone», contestano Maurizio Acerbo e Corrado Di Sante. «Gli studenti a lezione dai prescritti» perché, dicono i due, «Cantagallo si è avvalso della prescrizione -come del resto lo stesso presidente D'Alfonso - e non ha mai smesso di partecipare a riunioni del Pd. Con questo convegno in grande stile e istituzionale si dà il via dunque all'operazione "ri-ciclone", cioè al definitivo rientro nella vita pubblica dell'ex-sindaco».

Secondo Rc la presenza della sottosegretaria agli interni Federica Chiavaroli «dà l'idea di quale sia l'attitudine sul tema di questa maggioranza di governo. Non si capisce come possano lamentarsi delle esternazioni di Davigo. L’imbarazzo e la vergogna non appartengono ai nostri politicanti che fanno a gara per quanto riguarda gli indagati e si autoassolvono a vicenda facendo finta di non accorgersi che i loro esponenti se la cavano sempre grazie alla prescrizione. Infatti parteciperà alla kermesse anche l'attuale sindaco di centrodestra (Francesco Maragno, ndr) che può contare nelle sue fila su altri ex-sindaci della stessa città in attesa di prescrizione».

Vista la partecipazione degli studenti Acerbo e Di sante si chiedono quale sia «il valore educativo di tale esperienza e quali modelli si propongono ai ragazzi. Quello che dei prescritti che se la cavano grazie a norme che un tempo lo stesso centro-sinistra definiva leggi vergogna? Ricordiamo che lo stesso PD nel 2011 sosteneva i propri esponenti indagati dovessero rinunciare alla prescrizione e dimostrare la propria innocenza. Dimenticò di farlo Penati e se ne sono ben guardati gli esponenti abruzzesi che continuano ad avvalersi della norma berlusconiana».

Aldilà di assoluzioni e prescrizioni, per Rifondazione resta il giudizio politico «profondamente negativo rispetto a fatti e i protagonisti della vicenda Ciclone. In questi anni purtroppo non si sono mai recisi i legami con quella stagione, inoltre se pur i giudici non hanno ritenuto ci fosse associazione a delinquere hanno così descritto lo sfondo delle note vicende: “un contesto di evidente e sconcertante malaffare che caratterizzava la vita dell’amministrazione comunale di Montesilvano”».