IN COMUNE

Giulianova, 7 mila euro al dipendente con ferie arretrate. M5S: «non si può»

I pentastellati chiedono al sindaco di chiedere un parere alla Corte dei Conti

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Giulianova, 7 mila euro al dipendente con ferie arretrate. M5S: «non si può»

Francesco Mastromauro

GIULIANOVA. Dopo i costi per il quarto dirigente, doppio segretario del sindaco, incarichi esterni per attività che potevano restare al Comune, indennità e bonus ai dirigenti ogni anno, ecco l’ultima trovata targata Mastromauro scovata dal Movimento 5 Stelle.

Una determina, la numero 205 del 16 marzo scorso in cui si liquida a un ex dipendente una indennità per ferie non godute, pari a una somma di 7.000 euro.
Secondo all'articolo 5, comma 8 del Decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95 le ferie, i riposi e i permessi spettanti al personale inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, devono obbligatoriamente essere fruite e non danno luogo in nessun caso alla
corresponsione di trattamenti economici sostitutivi ferie.

«La norma parla chiaro», denunciano i 5 Stelle. «Il sindaco ci spieghi. Vogliamo credere, visti i numerosi impegni, che Mastromauro non sia riuscito a leggere la determina dirigenziale».

Il Movimento 5 stelle ritenendo che la situazione non sia trasparente e per capire se il dirigente stia operando correttamente, invita il sindaco a intervenire chiedendo un parere alla Corte dei Conti, come già
accaduto con la tassa di soggiorno (e dove è stato smentito).

«Nel caso ci sia un errore», dicono ancora i grillini, «si chiede al sindaco di prendere un provvedimento disciplinare e di adoperarsi al recupero della somma dal dirigente che ha sbagliato, mentre, nel caso in cui avesse ragione il dirigente allora chiediamo parità di trattamento per tutti i dipendenti, visto che ha Giulianova è risaputo che i cittadini non sono trattati tutti in egual modo. Ci si chiede se, in un momento così difficile di ristrettezza economica, con tagli al sociale imminenti e lavoratori a rischio, non si possano spendere meglio i pochi soldi. Il sindaco piange lacrime di coccodrillo: dice che non ci sono i soldi,
bisogna tagliare nel sociale, e non si riescono a corrispondere gli stipendi ai lavoratori delle cooperative.
Mentre accusa noi del Movimento 5 stelle di non leggere le carte, proprio scavando nell'albo pretorio del Comuneecco che è spuntata la ciliegina sulla torta».