POLITICA

Comunali L'Aquila: Idv: «no a totosindaco si pensi prima ai problemi»

Il centrosinistra potrebbe scegliere di fare le primarie

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Centrale a biomasse, Trifuoggi : «è pericolosa, non serve a niente»

Nicola Trifuoggi

L’AQUILA. Stefania Pezzopane, Giovanni Lolli, Nicola Trifuoggi, Pierpaolo Pietrucci, Americo Di Benedetto?

E’ ormai totosindaco mania a L’Aquila alla ricerca del candidato perfetto. Le grandi manovre per il 2017 sono iniziate da tempo e le candidature alla carica di primo cittadino cominciano ad emergere.

L’ipotesi più plausibile è che comunque si procederà con le primarie. La richiesta di non affossarle è arrivata proprio dalla senatrice Pezzopane, ormai impegnatissima in Parlamento ma qualcuno la vorrebbe vedere comunque alla guida della città terremotata.

Il vicesindaco Trifuoggi, invece, ormai non nasconde più che sarebbe pronto a vestire la fascia tricolore. Arrivato a Palazzo di città voluto dal sindaco potrebbe dunque tra un anno testare il suo gradimento in città passando dalle urne.

Ma in queste ore l’ex vice sindaco e segretario regionale dell’Idv, lelio De Santis, chiede di non concentrarsi unicamente su chi dovrà amministrare la città nei prossimi anni: «prima di intraprendere la gara sul totosindaco», è convinto, «bisognava accelerare la soluzione dei tanti problemi appesi al palo e dare concretezza alle tante opere pubbliche rimaste nei cassetti, spendendo le ingenti risorse inutilizzate, per i cimiteri, le strade, le scuole, il verde e altro. I ritardi nell'esecuzione delle opere pubbliche, il degrado offensivo in cui versano i cimiteri, la confusione e l'improvvisazione che caratterizza la gestione del Progetto Case - osserva de santis - sono gli stessi problemi, anche aggravati, di qualche mese fa, tuttora irrisolti».

Il rischio reale, o e' una vera strategia, sostiene De Santis, è che tutti i piu' grossi e delicati problemi non affrontati bene e per tempo siano rimandati a chi verra', che dovra' ingoiare polpette avvelenate note e meno note.

Ed allora, l'invito dell’ex assessore e' «fare, ad amministrare, a dare soluzioni ed a non rinviare tutto a domani. In particolare, non prendere di petto con una chiara strategia e con le necessarie risorse, la priorita' assoluta, il vero bollino rosso, che e' il Progetto Case, e' una grave responsabilita' del sindaco e della Giunta che pregiudichera' e condizionera' la futura Amministrazione comunale».

De Santis chiede proprio a Trifuoggi, Lolli, Pezzopane, Di Benedetto di dare un segnale «concreto e non siano complici di un decadimento morale ed amministrativo che non fa bene alla citta', che potrebbero essere chiamati a guidare. Il bene comune - conclude De Santis - viene prima degli interessi personali o politici. Questa era e questa rimane la posizione dell'Italia dei Valori, che ha sempre anteposto l'efficienza amministrativa alle schermaglie politiche, l'interesse generale a quello partitico».