POLITICA

Teramo, si dimette assessore ai lavori pubblici. Ora Brucchi traballa

Maggioranza in bilico, il sindaco non commenta

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Maurizio Brucchi

Maurizio Brucchi

 

TERAMO. L'assessore ai lavori pubblici del Comune di Teramo, Giorgio Di Giovangiacomo, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico.

È stato lo stesso Di Giovangiacomo, accompagnato dal consigliere Angelo Puglia della sua stessa lista civica, 'Al Centro per Teramo', a comunicare al sindaco Maurizio Brucchi la decisione, maturata nel corso di una riunione del gruppo civico tenuta ieri sera.

Con l'uscita dall'esecutivo dell'assessore e dalla maggioranza del consigliere Puglia - che potrebbe essere seguito anche da Guido Campana, di recente confluito al gruppo misto, ma che ha manifestato alla luce dei fatti l'intenzione di rientrare nella civica di appartenenza - l'amministrazione di centrodestra adesso può contare sul voto di 16 consiglieri su 32 complessivi, al pari della minoranza e al netto di quello del sindaco. Una situazione che politicamente imporrà una decisione da parte del primo cittadino, che non ha voluto commentare le dimissioni.

Gli esponenti della lista civica, che fa riferimento al consigliere regionale ed ex assessore Mauro Di Dalmazio, da tempo invocavano «un cambio di rotta» nella gestione amministrativa della città, denunciando una «mancanza di progettualità politica quanto piuttosto la presenza di individualismi, tatticismi, rivendicazioni e litigiosità nella maggioranza».

 Ad aggravare il quadro politico di gestione della città, secondo i civici oggi usciti dalla maggioranza, anche la «verifica/non verifica dell'attività della giunta, del tutto svincolata da un confronto su temi, programmi e problemi della comunità, apparendo per lo più come un'operazione di palazzo funzionale a garantire gli equilibri».