POLITICA

Città Sant’Angelo, «trasparenza sulle assunzioni di Linda Spa»

La richiesta dei consiglieri di Responsabilità comune

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

121

LINDA SPA

CITTA’ SANT’ANGELO. Responsabilità Comune chiede trasparenza in ordine alle future assunzioni nella Linda Spa in vista dell'attivarsi della porta a porta.


Nello scorso Consiglio Responsabilità Comune ha contestato la condizione posta dalla maggioranza all'approvazione del piano industriale, consistente nell'utilizzo di contratti di somministrazione fino ad espletamento del concorso pubblico.
La Linda Spa con la modifica dello Statuto approvata in Consiglio, diventa "in house" e dunque in sostanza un prolungamento dell’amministrazione e per questo soggetta all'obbligatorietà di assunzione tramite concorso pubblico.
Inoltre l'assessore Denia Di Giacomo ha ammesso sempre in Consiglio Comunale di non conoscere una data certa per il concorso, oltre all'annuncio di un aumento iniziale delle aliquote Tari.
«Noi non ci stiamo e continuiamo a chiedere trasparenza», dicono i consiglieri Maurizio Valloreo (capogruppo), Matteo Perazzetti, Lucia Travaglini e Roberto Ruggieri.

«Non è accettabile che dopo anni che si parla di porta a porta a Città Sant'Angelo la società non abbia ancora approntato un concorso pubblico, per l'assunzione di ben 12 unità lavorative. Inoltre il ricorso agli interinali va anche in direzione opposta al principio di economicità dell'azione amministrativa, poiché il costo di un interinale è superiore a quello di un operatore assunto per concorso, proprio in virtù dell'aggio spettante all'agenzia di somministrazione, e questi costi sono a carico della cittadinanza».
Per questo Responsabilità Comune per fare chiarezza sul perché di questa scelta ha chiesto già lo scorso 7 aprile al segretario Comunale l'invio degli atti e verbali alla Procura, perché si faccia luce sulla vicenda.

«L'agire amministrativo», continuano i consiglieri, «va improntato all'eliminazione di ogni dubbio in particolare quello di voler amministrare e fare politica in maniera ormai obsoleta, con scarsa programmazione degli step necessari ad un passaggio importante come l'attivazione della porta a porta, in programma da anni».

«Noi proponiamo e sosteniamo», insistono i consiglieri di minoranza, «un modo nuovo di fare politica, in cui quando soprattutto si parla di lavoro pubblico, questo sia offerto nel totale rispetto delle garanzie di trasparenza, che solo una procedura selettiva pubblica può assicurare così come le leggi italiane prescrivono perché , è questa la ratio ultima della legislazione e che noi sposiamo in toto, si scongiuri ogni possibile preoccupazione di commistione tra politica e offerta di lavoro pubblico».