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Tassa soggiorno Pescara, salta l’intesa. Forza Italia: «soldi ad associazioni riconducibili maggioranza»

Discussione su 710 emendamenti delle opposizioni

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Tassa soggiorno Pescara, salta l’intesa. Forza Italia: «soldi ad associazioni riconducibili maggioranza»



PESCARA. É saltata ieri, in Consiglio comunale a Pescara, l'ipotesi di accordo tra maggioranza e opposizioni sulla delibera relativa all'introduzione della tassa di soggiorno.

Dopo che nella serata di martedì il parere negativo dei revisori dei conti ha annullato le basi dell'intesa, ieri mattina la maggioranza di centrosinistra ha rifiutato le ulteriori proposte di mediazione da parte delle opposizioni e ha deciso di tirare dritto per la sua strada, iniziando la discussione sui 710 emendamenti presentati dal centrodestra e dal Movimento 5 Stelle.

Nella mattinata di martedì si era raggiunta un'intesa di massima sulla proposta del centrodestra di destinare le entrate della tassa di soggiorno alla riduzione della tassa di occupazione del suolo pubblico per gli operatori cittadini.

Al contempo sarebbero state accolte anche le richieste del Movimento 5 Stelle, di indire un bando per la realizzazione di un piano marketing, che sarebbe dovuto risultare vincolante rispetto agli obiettivi della tassa di soggiorno. I revisori dei conti, però, in serata hanno bocciato l'ipotesi di riduzione della Cosap, sostenendo che andrebbe ad incidere sul bilancio di un Comune in pre-dissesto.

Una volta riazzerati i giochi, ieri mattina il centrodestra ha formulato un'ulteriore proposta, chiedendo che le risorse derivanti dalla tassa di soggiorno, sulla scorta del parere dei revisori dei conti, fossero destinate al risanamento dei conti. La maggioranza, però, ha respinto la proposta al mittente e ha deciso di iniziare la lunga discussione sugli emendamenti.
«Il lavoro di concertazione compiuto nei giorni scorsi con gli operatori del settore verrebbe annullato. Non avrebbe senso introdurre un'imposta di scopo, come la tassa di soggiorno, senza avere la possibilità di spendere», ha commentato la capogruppo di Sel Daniela Santroni, in Consiglio comunale.

«C'è un partito della spesa inutile - ha detto il capogruppo di Forza Italia Lanfranco Antonelli - che presenta collegamenti con gli organi dirigenti di una serie di associazioni e che é riconducibile a vari consiglieri di maggioranza».

Per il capogruppo di Ncd Guerino Testa: «maggioranza e opposizione non possono essere prigionieri dei capricci dell'assessore Cuzzi». Carlo Masci, leader di Pescara Futura, ha invece posto l'accento sul parere dei Revisori dei Conti, relativo alla necessità di non appesantire i conti di un Comune in pre-dissesto.

«I casi sono due - ha osservato Masci - o si costituisce un percorso in linea con il parere rilasciato dai revisori o significa che il parere dei revisori non serve».

Un aspetto sul quale si è soffermata anche la capogruppo del Movimento 5 Stelle. «Anziché risponderci ogni volta che ci pensate voi - ha detto Sabatini rivolgendosi alla maggioranza - dovreste ascoltare il parere dei revisori e avreste dovuto farlo anche prima, in altre occasioni».

Infine, «non volete fare un bando pubblico per il piano marketing e non volete dei vincoli sugli obiettivi, perché la realtà é che già avete preso accordi e vi siete impegnati a distribuire risorse. Ci avete fatto perdere tempo con 5 consigli comunali, altrettante riunioni di commissione e svariati incontri - ha proseguito Sabatini - nel corso dei quali vi abbiamo fatto sempre le stesse richieste, senza che voi vi degnaste neanche di risponderci»

FEDERALBERGI: «RISORSE PER TURISMO»

Intanto Federalberghi-Confcommercio Pescara ribadisce la propria contrarietà all'ipotesi di destinare i proventi dell'imposta di soggiorno a fini non turistici come l'abbattimento del canone di occupazione del suolo pubblico a carico delle imprese commerciali.

«Il gettito - afferma Federalberghi in una nota - è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali. E' quindi appena il caso di sottolineare la palese incongruenza fra quanto in discussione e quanto invece specificamente indicato nel provvedimento di legge». A nome degli operatori del settore, Federalberghi conclude auspicando che la proposta dell'Amministrazione non trovi approvazione in sede consiliare e annunciando di riservarsi ogni azione, anche straordinaria, «per tutelare i suoi associati e per il rispetto dei dettami normativi».