RITORNANO SEMPRE

Debutto pubblico per Cantagallo che torna in pista, convegno per le scuole

Ci saranno anche i colleghi di partito D’Alfonso e Alessandrini. Si parlerà di Nuova Pescara

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Debutto pubblico per Cantagallo che torna in pista, convegno per le scuole

 

MONTESILVANO. La prima uscita pubblica dell’ex sindaco di Montesilvano, Enzo Cantagallo, sarà il 30 aprile prossimo nella città che lo ha visto sedere sulla poltrona più alta, per discutere della Nuova Pescara e segnerà probabilmente il suo ritorno ‘alla grande’ tra i big della politica regionale.

Lontano da poco meno di 10 anni dalla scena pubblica che conta, ovvero da quando la sua giunta venne decapitata dagli arresti del celeberrimo Ciclone (ottobre 2006), l’ex primo cittadino torna a discutere di politica tra gli esponenti di maggior rilievo del centrosinistra (ma ci sarà anche un sottosegretario alla Giustizia del governo Renzi) e sembra ormai pronto per tornare ad affrontare attivamente la sua seconda vita amministrativa.

Insomma sono lontani anni luce quei tempi (era solo il 2011) in cui il Pd invitava Enzo Cantagallo, ancora impaludato nei suoi processi, a lasciare le riunioni di partito fino alla risoluzione delle sue vicende giudiziarie.

E questa rinascita non è una novità dell’ultim’ora dato che da mesi ormai Cantagallo è tornato in moto, frequenta il circolo del Partito Democratico cittadino, gli incontri, le riunioni, le cene ufficiali tra colleghi.

Poco più di due mesi fa ha partecipato anche al ritiro del Pd in un agriturismo di Città Sant’Angelo per discutere della fusione con Pescara e Spoltore. Adesso è pronto per mostrarsi pubblicamente, complice probabilmente le vicende giudiziarie che, a dispetto del clamore iniziale, si sono chiuse a suo favore, tra assoluzioni e prescrizioni. Infatti il processo Ciclone, dopo aver sconquassato la politica cittadina, si è concluso con appena tre condanne, l’imprenditore Giuseppe Di Pietro e l’ex dirigente Vincenzo Cirone (tre anni a testa per concussione) e l’ex assessore Guglielmo Di Febo (due anni). 

Cantagallo, è stato assolto dall'accusa di associazione per delinquere («sconcertante malaffare ma non provato sodalizio criminoso», dissero i giudici nella sentenza) e sono stati dichiarati prescritti gli episodi di corruzione per cui era stato condannato in primo grado. La Corte, inoltre, ha assolto Cantagallo con formula piena dal reato di abuso per cui era stato condannato dai giudici delle prime cure. Per quanto riguarda poi l'accusa di calunnia per cui era stato assolto, la Corte ha invece dichiarato la prescrizione. Cantagallo, però, e' stato condannato al pagamento del risarcimento del danno al Comune di Montesilvano nella misura del 35 per cento della somma di 200 mila euro per presunti danni di immagine provocati da arresti e processi.

 Nelle scorse settimane la Cassazione ha stabilito che la cifra va ricalcolata.

Per il momento Cantagallo non ha nascosto la sua gioia citando anche la legge 102 del 2009 all’articolo 17 che stabilisce che senza una sentenza di condanna passata in giudicato, non si può essere condannati a risarcire i danni all’immagine.

Insomma anche il suo portafoglio ha grosse probabilità di non essere intaccato. Non tutti i processi a suo carico sono terminati e rimangono consegnati alla storia i fatti ed i retroscena non contestati e dunque veri emersi anche delle tante inchieste sulla politica Montesilvano.

IL CONVEGNO CON D’ALFONSO

In attesa del pronunciamento definitivo arriva il convegno per sdoganare il suo ritorno sulla piazza.

E a salutare  il ritorno in scena ci saranno i ‘big’ del partito:   il presidente della regione, Luciano D’Alfonso (anche lui nel pieno della sua seconda vita politica), il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, quello di Spoltore Luciano di Lorito, il presidente della Provincia, Antonio Di Marco. E poi ancora l’attuale sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, e il neo sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli (Ncd).

Si discuterà della Grande Pescara e di come affrontare il percorso. Proprio su questo argomento, però,

la Regione è nel mirino di associazioni di categoria e grillini perché nonostante un referendum dall’esito chiaro (sì alla fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore) si fa melina e non si arriverà a conclusione almeno fino al 2019, stando alla proposta di D’Alfonso. Per il momento però se ne discute.

Il relatore Cantagallo sarà in realtà l’unico non amministratore sul palco, in quanto, come si legge nella locandina ufficiale, sarà presente in qualità di presidente dell’associazione Incanto, una realtà culturale che ha creato a fine 2015.

Tra gli obiettivi dell’associazione, i cui componenti sono tutti artisti, c’è quello di coinvolgere i giovani e offrire loro un’occasione per dimostrare le proprie capacità. «Ma la speranza», ha spiegato Cantagallo all’inaugurazione, «è anche quella di sollecitare le istituzioni affinché si adoperino a creare finalmente a Montesilvano una struttura adatta ad accogliere iniziative culturali di un centro livello».

Sarà forse anche per questo che al convegno, che si terrà di mattina, saranno presenti anche gli allievi dello Scientifico D’Ascanio e dell’Alessandrini. Proprio la presenza dell’ex sindaco avrebbe però creato un po’ di maretta tra alcuni docenti che avrebbero chiesto di non far partecipare i ragazzi.

Fino al 30 aprile c’è ancora tempo per disdire o confermare la propria presenza. 

Alessandra Lotti