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Consiglio regionale: canoni idroelettrici, sanità e nuove minacce di querela di D’Alfonso

Dopo le interrogazioni saltano ancora le nomine di Difensore civico e garante detenuti

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Consiglio regionale: canoni idroelettrici, sanità e nuove minacce di querela di D’Alfonso

Luciano D'Alfonso

 

 

  

 

ABRUZZO. Alcune modifiche ad altrettante leggi regionali e l’ennesimo rinvio per mancanza di accordo sulle nomine del difensore civico e del garante dei detenuti.

Su questo ennesimo rinvio la maggioranza non ha trovato ancora la quadra e un accordo con le minoranze per nomi che siano condivisi in larga parte. Questo però fa pensare che questi due argomenti non siano in cima alle priorità.

Il Consiglio regionale di ieri è stato convocato in seduta ordinaria ha svolto una serie di  interrogazioni sviluppando un dibattito che non ha mancato di creare nuovi momenti di tensione e di scontro.

In un paio di suoi interventi il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, è tornato a minacciare querele nei confronti di oppositori, contestatori, giornalisti  che «avrebbero superato il limite della decenza» così come aveva già avvertito mesi fa.

«Io parlo per atti anche rispetto a Maltauro e ospedale di Chieti, altri parlano con altri linguaggi», ha detto D’Alfonso aggiungendo che la differenza tra lui e gli altri è «l’uso deliberativo», cioè gli atti ufficiali che vengono deliberati affermando di non ricevere il consenso ed il benestare a fare da parte di nessuno, nemmeno da chi sarebbe preposto al controllo formale degli atti come i componenti del suo ufficio di presidenza: «io dico a Massacesi si fa o non si fa»,  ha precisato D’Alfonso.

Ha poi aggiunto:  «io, ormai, come ho dichiarato qualche mese fa non tralascio nulla, (…) lo devo ai miei figli e ai tantissimi elettori che mi scelgono, quindi sappiate che ogni millimetro fuori posto ho un ufficio legale potentissimo che tra l’altro riesco a pagare con le vittorie delle cause…  così vivono i miei legali. Nel mirino ci sono politici, dichiaratori a vario titolo, suppellettili del web di alcune figure politiche e anche qualche giornalista che non sta nelle linea della correttezza, rispetto e la decenza».

 

Scivolate via le dichiarazi9oni del presidente senza reazioni il consiglio si è poi dedicato alle interrogazioni a firma del Consigliere Domenico Pettinari (M5S) sul "Progetto di messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25 - Costituzione Gruppo di lavoro interdipartimentale", a firma del consigliere Riccardo Mercante (M5S) sulla "Richiesta di chiarimenti per la proroga del concorso degli Operatori socio sanitari ASL di Teramo".

A seguire sono state svolte le interpellanze a firma del Consigliere Domenico Pettinari (M5S) sugli "Espropri delle aree per la realizzazione dell'asse attrezzato CH-PE e attuale stato di insolvenza del Consorzio ASI Val Pescara", a firma del Consigliere Mauro Febbo (FI) sui "Progetti e bandi europei".

 

 

LE CURVE DA RADDRIZZARE ED IL PEDAGGIO

 Ieri Forza Italia ha chiesto ufficialmente al Governatore D’Alfonso la consegna della variante al progetto di messa in sicurezza dell’A24 e dell’A25 che Autostrade dei Parchi avrebbe consegnato il 10 febbraio scorso e di cui il capogruppo Lorenzo Sospiri dice di non trovare traccia.

«In quella variante», aggiunge Sospiri, «dicono sia contenuta la soppressione del pedaggio per l’asse attrezzato, prima previsto e richiesto, e che lo stesso Governatore aveva rivelato in una sua lettera, definendola una ‘criticità’. La consegna di quel documento ci permetterà di fare finalmente chiarezza su quell’iniziativa, un’operazione verità, e di finirla con il gioco delle parti innescato dall’assenza delle carte».

«La problematica – ha ricordato il Capogruppo Sospiri - è emersa un mese fa quando, leggendo le carte dell’intervento, spinti dalle preoccupazioni per le sorti della Valle Peligna e della Marsica in seguito ai lavori programmati per l’A24 e l’A25, sugli assi Carsoli-Torano e Collarmele-Tocco – ha spiegato il Capogruppo Sospiri -, siamo sobbalzati leggendo la corrispondenza del Governatore D’Alfonso che, l’11 luglio 2015, risponde all’amministratore delegato di Strada dei Parchi, Cesare Ramadori, e affronta le criticità sui due tratti autostradali, ma anche sul ‘raccordo autostradale A25 – Pescara centro’ e gli dice di aver costituito un gruppo di lavoro per valutare i progetti, riscontrare le problematiche, facendo riferimento all’ipotesi di isolamento dal flusso autostradale della Valle Peligna. E poi, all’improvviso, nella seconda pagina della lettera, afferma ‘si uniscono alle precedenti criticità anche quelle legate agli aspetti economici connessi alla gestione, alla tariffazione e all’introduzione di nuove tratte di raccordo autostradale con pagamento del pedaggio, tra la A25 e il centro di Pescara’. Ora, già è una follia che per raddrizzare due curve si vogliano costruire 7 gallerie, ma perché si parla della ‘tariffazione dell’asse attrezzato’? Dalla documentazione fin qui in nostro possesso incombe chiaramente il pericolo che l’asse attrezzato Chieti-Pescara torni con il pedaggio, un pericolo sventato anni fa proprio da Forza Italia con due ricorsi vinti, il primo al Tar, il secondo al Consiglio di Stato quando a proporre il provvedimento fu lo stesso centro-destra a firma del ministro Tremonti».

«Dal giorno della nostra denuncia, sino a oggi», ha proseguito Sospiri, «abbiamo solo sentito smentite verbali, ma sostanzialmente si tratterebbe del Presidente D’Alfonso che smentisce se stesso visto che è stato lui a sollevare il problema nella sua lettera, è stato lui a sottolineare la pericolosità dell’istituzione dei pedaggi che pure ha tentato di contrastare, definendoli una ‘criticità’».

 

Il consiglio regionale ha poi votato  all’unanimità la risoluzione a firma del Consigliere Mario Olivieri (AC) sugli interventi per la transitabilità dell'autostrada A14, tratta Vasto Sud/Pescara. Dopo i documenti politici l'Assemblea ha approvato, a maggioranza, il provvedimento amministrativo sul "Regolamento che disciplina le attività consentite nelle diverse zone dell'area marina protetta Torre del Cerrano".

Rinviata la discussione dell'interrogazione a risposta immediata (Question time) sulla "Sospensione del servizio di trasporto in favore dei malati oncologici" presentata dal Consigliere regionale Pietro Smargiassi del Movimento 5 Stelle.

 

MODIFICHE URGENTI ALLE LEGGI NON ALL’ORDINE DEL GIORNO

Dopo una sospensione, il Consiglio ordinario è ripreso nel pomeriggio con l’inserimento di due progetti di legge non previsti nell’ordine del giorno.

Con il primo progetto di legge che modifica diverse norme regionali,  sono state approvate le seguenti modifiche: alla legge regionale 25 del 2011 consentendo di ottimizzare le modalità per il calcolo dei canoni per l’uso idroelettrico relativi alle utenze con potenza nominale superiore a 220 kilowatt. Con tale intervento, la Regione non aumenta l’importo unitario del canone, che rimane fissato a 35 euro, ma intende valutare la producibilità delle centrali idroelettriche ai fini del corrispettivo per l’uso dell’acqua in termini reali.

Altra modifica ha riguardato la norma che consente di prorogare l’incarico di commissario liquidatore dell’Autorità dei bacini di rilievo regionale abruzzesi ed interregionale del fiume Sangro sino all’entrata in vigore della nuovo sistema di governante previsto dalla normativa nazionale.

«Quella della determinazione dei canoni idroelettrici», ha spiegato Mercante (M5s, «è una questione annosa lasciata per troppo tempo senza controllo alcuno con il risultato che i proventi derivanti dalla captazione delle acque sono stati fissati su soglie troppo basse a tutto vantaggio delle società concessionarie. Un incremento dei canoni porterebbe, invece, maggiori introiti nelle tasche della Regione a tutto beneficio del territorio e dei cittadini. Proprio per questo sono di particolare utilità gli emendamenti approvati ieri pomeriggio in quanto diretti ad introdurre l’obbligo di sottoporre ad accertamento i dati che vengono comunicati annualmente dai concessionari degli impianti alla Regione. Fino ad oggi, infatti, non esisteva in Abruzzo, così come in altre Regioni, un meccanismo che consentisse di verificare le effettive potenze in gioco, visto che proprio in base alla potenza realizzata da un impianto viene calcolato il canone idroelettrico. Grazie quindi agli emendamenti del Movimento 5 Stelle sarà un’autorità terza ed imparziale a controllare l’autenticità di tali parametri mettendo un freno allo strapotere delle società concessionarie. Il tutto senza alcun aggravio economico in capo alla Regione.  È giusto che i proventi derivanti dallo sfruttamento delle acque vadano a beneficio, innanzitutto, del territorio e non delle lobby dell’idroelettrico, e lo si può fare solo garantendo la massima imparzialità e trasparenza nelle procedure».

ASSI NELLA MANICA

Ulteriore modifica riguarda quella apportata alla legge regionale n.9 del 2011 che chiarisce che lo Statuto dell’Ersi (Ente regionale per il Servizio Idrico) è approvato con atto della Giunta regionale e che i quattro componenti dell’Assi che compongono il Consiglio di amministrazione dell’Ersi, sono nominati con Decreto del Presidente della Giunta regionale e vengono designati ciascuno da ogni Assi al proprio interno.

Infine con il secondo progetto di legge è stata licenziata la normativa che modifica la Legge Regionale 31 luglio 2007, n. 32, riguardante l’autorizzazione e l’accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private. Rinviate infine le  nomine del Difensore civico della Regione Abruzzo, del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e dei componenti del Collegio regionale per le Garanzie Statutarie.