POLITICA

San Benedetto dei Marsi, «Comune scivola di nuovo sulla scuola di via San Cipriano»

Chiesto l’annullamento in autotutela della determinazione «viziata»

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San Benedetto dei Marsi, «Comune scivola di nuovo sulla scuola di via San Cipriano»

San Benedetto dei Marsi

SAN BENEDETTO DEI MARSI. L'amministrazione di San Benedetto dei Marsi, guidata da Quirino D'Orazio, inciampa di nuovo sulle procedure della scuola di via San Cipriano.

La contestazione arriva dal consigliere comunale Fabrizio Domenico Cerasa che ricorda le discussioni consiliari del 14 e del 30 aprile 2015 con le quali si contestava all'amministrazione l'illegittimità, trattandosi di estensione di incarico, della “riattivazione” dell'affidamento alla Società Thema srl di Bologna “limitatamente” all'esecuzione dell'analisi di vulnerabilità sismica e della stima di convenienza economica dell'intervento sostitutivo in luogo dell'adeguamento sismico dell'edificio scolastico di via San Cipriano.
All'epoca Cerasa anche che l'incarico era certamente maggiore dei 100.000 euro dichiarati; che l'importo definitivo dei lavori da progettare non era quantificato in nessun documento attribuendo alla società di Bologna la possibilità di progettare lavori per cifre rilevantissime, non contestabili e su tutti gli edifici scolastici comunali; che l'incarico era stato vinto con una percentuale offerta pari a 4,832%, mentre sarebbe stato affidato con una percentuale del 12% per lavori fino a 100.000€ e del 10% per lavori oltre tale soglia; che c'era un evidente conflitto di interessi poiché il compenso per la progettazione era da determinare dalla stessa Società progettista nel quadro economico.

«Oggi», denuncia il consigliere comunale, «riscontro che l'amministrazione ha dovuto riconoscere la fondatezza delle mie contestazioni, confermate con la lettera del Responsabile dell'Area Tecnica del Comune e che, per tale motivo, ha dovuto indire una nuova gara per l'affidamento dello stesso incarico di analisi di vulnerabilità sismica e di convenienza economica dell'edificio scolastico. Purtroppo devo constatare che, pur ottenendo una sola risposta alla gara su cinque progettisti invitati, il Responsabile dell'Area Tecnica ha emesso Determinazione per l'affidamento dell'incarico all'unico partecipante in contrasto con la normativa richiamata dalla Deliberazione n° 40 del 23/05/2006 dell'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) rappresentata dal R.D. 827/1924 che prevede, in questo caso, la necessità di indire una nuova gara».

Per questo Cerasa chiede che l'amministrazione comunale, attenendosi alla normativa, annulli in autotutela la Determinazione viziata e indica nuova gara.