L'ACCUSA

Cda Ecolan, Di Stefano: «gestione che puzza e non sono i rifiuti»

Il parlamentare contesta le ultime manovre

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

831

Cda Ecolan, Di Stefano: «gestione che puzza e non sono i rifiuti»

Ecolan

LANCIANO. «Il CdA della Ecolan è già convinto che il Pd a giugno perderà le elezioni».

Ne è certo il deputato di centrodestra Fabrizio di Stefano che sostiene che ormai neanche più il Partito Democratico punta sulla vittoria a Lanciano per le prossime amministrative perché, «è evidente», che tutta questa fretta è volta ad anticipare quello che sarà il voto di giugno.

Secondo Di Stefano non si spiega altrimenti il perchè di un'assemblea convocata mercoledì santo per domani pomeriggio, con numerosi sindaci neppure raggiunti dalla convocazione. L'approvazione del bilancio 2015, il rinnovo del CdA e del collegio sindacale, nonché l'approvazione del nuovo piano economico 2016 e delle tariffe sono i punti all'ordine del giorno, «e tutto questo appare molto strano».

«Quando il centrosinistra non sarà più alla guida di questo Comune, infatti», analizza Di Stefano, «anche gli equilibri saranno diversi all' interno della Ecolan, ed il presidente uscente non avrà più la sua poltrona. Ma cosa ha fatto in questo periodo di gestione questo CdA? Domanda Di Stefano- Ranieri ha attuato una serie di assunzioni clientelari e quella che più balza agli occhi è la figura di Gabriele Di Pietro, già vice sindaco di Bellante, in provincia di Teramo, ex dipendente delle società del Gruppo Di Zio, dirigente del PD e cognato di un ex segretario del PD ed ex consigliere regionale, sempre in area centrosinistra, esponente anch'egli di spicco del PD teramano».

Di Stefano insiste: «Di Pietro è stato prima assunto senza bando attraverso un'agenzia interinale, poi stabilizzato, sempre senza concorso, ed infine nominato direttore, con tanto di auto di servizio e telefonino aziendale, tutto nel giro di soli 12 mesi. Analogamente l'ingegner Luca Zaccagnini, ex collega dell'attuale presidente Ranieri in Regione, a cui era scaduto il contratto e che viene assunto in Ecolan attraverso la società interinale Quanta. Oggi sia Di Pietro che Zaccagnini ricoprono ruoli di spicco all'interno della società senza nessun tipo di passaggio concorsuale».

Ma non finisce qui perchè nel frattempo sono state fatte altre assunzioni, per un totale di 21, tutte in ambito politico.

Di Stefano fa anche i nomi: «penso ad Amanda De Menna, ex consigliere del Comune di Palombaro e candidata al Consiglio Regionale per SEL; oppure al vice sindaco di Roccascalegna, sempre nelle fila del PD».

«Insomma- dice Di Stefano- in questa parte del territorio abruzzese, se non si ha un ruolo nel Partito Democratico, se non si possiede la tessera del Partito o se non si ha un parente al suo interno, non si va da nessuna parte. Bisognerebbe dire "basta" a queste forzature. E soprattutto a quella che doveva essere una guida tecnica e che invece sta dimostrando di comportarsi peggio di una guida a lignaggio politico. Questo perché evidentemente dove c'è il centrosinistra, o si tratta di tecnici o di politici, comunque si agisce nella stessa maniera. Ritengo quindi che l'assemblea di domani pomeriggio si debba rinviare per le palesi irregolarità e per la non convocazione dei sindaci, guarda caso tutti di centrodestra, e che il sindaco di Lanciano, il presidente dell' Assemblea, o chi ne farà le veci, debba prendere atto di tutto ciò e sospendere questa sceneggiata».

E Di Stefano ricorda che proprio la settimana scorsa il Consiglio Comunale di Lanciano ha approvato l'affidamento in house del servizio di gestione post operativa della discarica di Serre alla società Ecolan, non considerando che i primi di maggio si ritroveranno di fronte al Tar su questa anomala procedura per i ricorsi già fatti e che dovranno essere discussi. «Insomma questa gestione di Ecolan da parte del centrosinistra, a mio avvisa, puzza, e non certo per i rifiuti trattati».

«Una cosa voglio però voglio dirla, visto che l'ho provata sulla mia pelle: se tutto questo l'avesse fatto il centrodestra, non oso immaginare cosa sarebbe accaduto . Lo fa il centrosinistra e nessuno se ne accorge, o fa finta di non accorgersene».