COSA SUCCEDE?

Garante Carceri, Bernardini assicura: «non mi limiterò ad una relazione annuale»

Oggi il passaggio in Conferenza Capigruppo

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

126

Garante dei detenuti, «illegittima l'esclusione di Rita Bernardini»

Rita Bernardini

L’AQUILA. «L'ho detto a tutti i capigruppo intervenuti e che ringrazio: non mi limiterò alla relazione annuale, ma li terrò molto informati, perché il carcere fa parte della città, della Regione e i consiglieri devono sapere cosa accade nelle carceri; i loro interventi sono fondamentali».

Così Rita Bernardini, candidata radicale alla nomina di Garante dei detenuti abruzzesi a margine della sua audizione dinanzi la conferenza dei capigruppo del Consiglio Regionale. Da mesi la Regione non riuscire a fare un nome e così si è deciso di ascoltare personalmente i vari candidati per poi arrivare ad una scelta.

«Le carceri in Abruzzo sono come in tutta Italia: ci sono direttori bravi e personale preparato, ma si tratta comunque di istituzioni criminogene e chi fa il suo percorso in carcere non esce migliore».

«Quindi - ha proseguito - c'è molto da lavorare, anche con gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna e con gli Uffici di Sorveglianza, per il reinserimento sociale di queste persone; ma deve collaborare tutta la collettività, dalle istituzioni ai cittadini volontari, perché molta strada deve essere fatta».

La conferenza dei capigruppo, dopo aver terminato l'audizione, ha stabilito di convocare per martedì 22 marzo una nuova audizione di altri candidati prima di procedere al voto in Aula che prevede la maggioranza qualificata dei votanti. Infine è stato deciso di convocare il prossimo Consiglio Regionale sempre martedì 22 marzo, con inizio alle 11.

«L'augurio che faccio all'Abruzzo è che con l'audizione di oggi in conferenza dei capigruppo di Rita Bernardini si superi lo stallo in cui si trova la elezione a Garante dei detenuti da parte del Consiglio Regionale» ha detto il vice presidente del Consiglio Lucrezio Paolini a margine dell'incontro svoltosi a L'Aquila.

«Sono tanti - ha proseguito - i problemi del mondo carcerario che devono essere affrontati per poter definire civile la nostra Regione e il Paese intero, non possiamo più aspettare, dobbiamo finalmente procedere alla nomina di Rita Bernardini che oggi ci ha dato dimostrazione della sua grande dedizione ai problemi del mondo carcerario che vanno dal sovraffollamento della metà degli istituti italiani alla carenza di personale specialistico per fare in modo che ci si possa adeguare alle normative europee».

«Abbiamo ascoltato in audizione Rita Bernardini, ma un processo democratico di scelta richiede che vengano sentiti anche gli altri candidati», commentano Gianluca Ranieri e il capogruppo Pietro Smargiassi del M5s. «Per quanto riguarda la Bernardini - aggiungono Smargiassi e Ranieri - la nostra posizione resta la stessa e prescinde da qualsiasi giudizio di valore sulla persona che è fuori discussione. Anche se le battaglie portate avanti dal segretario dei radicali sono condivisibili, Rita Bernardini resta ineleggibile come Garante dei detenuti. Le sentenze, anche se relative ad atti di disobbedienza civile finalizzati ad affermare valori di principio condivisibili, sono un fattore determinante da cui non si può prescindere. Non possono ammettersi deroghe al rispetto di una legge vigente».