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Ex farmacia comunale Montesilvano, il privato chiede di spostare la sede

Movimento 5 Stelle: «già tutto previsto»

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Ex farmacia comunale Montesilvano, il privato chiede di spostare la sede




MONTESILVANO. Nei mesi scorsi la farmacia comunale è stata affidata al privato e verrà gestita per nove anni a fronte di un canone annuo di circa 69mila euro, oltre a un canone variabile pari all'1 per cento della dichiarazione Iva relativa all'anno precedente e, quindi dell'importo complessivo minimo annuale di 77mila 304 euro.

Il percorso è stato lungo e tortuoso ma alla fine si è concluso. La farmacia adesso chiede però di spostarsi dalla zona dell’ex Warner Village a Corso Umberto.

Si cerca dunque una zona più trafficata e movimentata per non rischiare di non starci dentro con le spese.

Restano in piedi le perplessità del Movimento 5 Stelle secondo cui «con grande pervicacia» l’ amministrazione Maragno avrebbe portato a termine l’operazione con «un preciso obiettivo».
«La farmacia istituita nel 2005 è riuscita, nel tempo», contesta la portavoce dei 5 Stelle, Paola Ballarini, «ad accumulare debiti per più di 570 mila euro e l'avvicendarsi di amministrazioni di destra e di sinistra non sono state capaci o non hanno voluto affrontare e risolvere per tempo questa situazione. La nostra opposizione in sede di consiglio fu dura ma propositiva. Avevamo chiesto di fare un ultimo tentativo. Suggerimmo di avvicinarla ad un'arteria stradale principale, di inserirla in una zona commerciale di maggiore reattività, ma niente di tutto questo fu accettato».
La perplessità maggiore dei pentastellati derivava da una semplice domanda: perché un privato sarebbe potuto riuscire a rendere produttiva un'attività che per il Comune non lo era?
«Una prima risposta la ottenemmo», ricorda Ballarini, «quando prima dell'affidamento la giunta Maragno dislocò due dipendenti della farmacia (su 4) ai servizi cimiteriali, abbattendo così, in maniera forse "insperata" per il privato subentrante, la principale voce di uscita che negli anni aveva trascinato i conti in rosso. Adesso arriva la fresca notizia, ma da noi ampiamente prevista, che la farmacista concessionaria chiede (legittimamente) di spostare la sua attività da via Aldo Moro in corso Umberto 17».

Infatti proprio i 5 Stelle avevano suggerito (prima del passaggio dal pubblico al privato) di avvicinarla a una strada principale, di inserirla in una zona commerciale di maggiore reattività, ma niente di tutto questo è stato accettato.

«E come per magia», dice ancora Ballarini, «quello che per l'ente era una "mission impossible", per il privato è la cosa più sensata da fare. Sarà così che la farmacia diventerà finalmente produttiva e la città avrà perso una importante risorsa per rianimare le secche casse comunali».