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Francavilla: Di Renzo lascia Pd e si candida a sindaco

Sabato alla Sirena il primo incontro con i cittadini

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Francavilla: Di Renzo lascia Pd e si candida a sindaco

Stefano Di Renzo

FRANCAVILLA AL MARE. L'avvocato Stefano Di Renzo annuncia le sue dimissioni dal direttivo regionale del Partito Democratico e dal gruppo consigliare di Francavilla al Mare e accetta la sfida a concorrere come candidato sindaco per le prossime elezioni cittadine.

Di Renzo è appoggiato da associazioni e gruppi politici locali che, insieme a lui, in questi anni hanno lavorato insieme. «Per amore verso la mia città ho deciso di accettare la candidatura a sindaco offertami da associazioni e gruppi politici del centro sinistra locale insieme ai quali, negli ultimi anni, ho condotto battaglie di portata storica per la nostra collettività», spiega Di Renzo. «Siamo convinti che se Antonio Luciani proseguisse ad amministrare, Francavilla sarebbe destinata a subire nuovi e irrimediabili disastri. Questo non lo possiamo consentire».

Sabato 19 marzo alle ore 17.30 nella sala ovale di Palazzo Sirena Di Renzo incontrerà i cittadini di Francavilla, insieme all'onorevole Valentina Vezzali, campionessa olimpionica, e ai gruppi che lo sostengono per raccontare la città come è e come vogliono che diventi: «Bella, dinamica, libera da compromessi».

«Francavilla chiede maggiore sicurezza per i cittadini», continua il candidato sindaco, «una vera lotta alla prostituzione, un mare pulito tutto l'anno, tasse più eque, il rilancio dell'economia attraverso il turismo e il commercio, una maggiore attenzione nei confronti delle classi più deboli e finalmente la tutela inflessibile del proprio patrimonio, storico e culturale. In questi anni di opposizione ho dimostrato cosa voglia dire essere coerenti con le proprie idee e con il mandato conferito dagli elettori. Con la stessa logica mi sono dimesso dal direttivo regionale del partito, che a Francavilla ho contribuito a fondare, e dal gruppo consigliare. Ho voluto dare l'ennesima dimostrazione di serietà e rispetto delle regole. Non posso più riconoscermi in un partito che viola il proprio statuto negando le primarie, divide l'elettorato e si piega misteriosamente all'avversario che si è combattuto fino a pochi giorni prima. Sono stanco di questo modo di far politica; voglio proseguire a lavorare per il bene di Francavilla con coerenza e coraggio, convinto di avere la competenza e la credibilità per riportare la città ai fasti che essa merita».