IN COMUNE

Maragno nomima cda senza minoranza e senza quote rose

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

176

Rimpasto giunta Maragno, sindaco non conferma e non smentisce

Maragno-Ruggero

 

MONTESILVANO. Proseguono le contestazioni per le recenti nomine della giunta dei cda senza rispettare le quote destinate alla minoranza e quelle rosa.

«E’ un farwest», accusano i consiglieri di minoranza di Abruzzo Civico-Montesilvano Democratica,

Lino Ruggero e Paolo Rossi, «il sindaco di Montesilvano abituato a dettare il suo potere assoluto e a non condividere con maggioranza e opposizione la democrazia tanto decantata nelle sue trascorse attività da consigliere, durante le giunte Cordoma e Di Mattia. A due anni dalla sua elezione Maragno ha nominato il cda dell’Azienda dei Servizi Sociali, che ci teniamo a sottolineare non ha alcun costo per le casse del Comune ma presta un servizio gratuito per la collettività, senza interpellare minimamente il consiglio comunale e senza lasciare una voce che spetterebbe per legge all’opposizione».

«Come nei governi dittatoriali», dicono i consiglieri, «ha deciso lui senza consultare nessuno e imponendo che i consiglieri, eletti dal popolo, non debbano in alcun modo sindacare con l’attività amministrativa di questa città».

«Inoltre», concludono, «in un cda composto da cinque individui in cui almeno due dovrebbero essere donne, Maragno ne ha nominato solo una. Oltre ad un regime dittatoriale si sottolinea come Maragno non può essere il sindaco della legalità così come ama proclamarsi, in questa città non passano indifferenti gli effetti di un governo maschilista e dispotico. Annunciamo alla città che non ci lasceremo mettere il bavaglio davanti a scelte irresponsabili e dettate solo da interessi privati, ma visto che il sindaco non si degna di rispondere alle nostre richieste questa volta agiremo con un ricorso al Prefetto, insieme alle altre forze di minoranza, affinchè vengano rispettate le regole».