LA SENTENZA

Diffamazione, il politico può dire: «oligarchia disonesta e amorale» ai colleghi

Ex sindaco di Spoltore Ranghelli assolto in appello: è diritto critica

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Diffamazione, il politico può dire: «oligarchia disonesta e amorale» ai colleghi

Franco Ranghelli

 

PESCARA. Assolto in appello, dal tribunale di Pescara, l'ex sindaco di Spoltore (Pescara) Franco Ranghelli, che in primo grado era stato condannato per diffamazione nei confronti dell'ex primo cittadino Donato Renzetti, dell'ex assessore Nando Capuzzi e del suo ex vicesindaco Lucio Matricciani, definiti da Ranghelli «oligarchia disonesta e amorale», «notoria cricca politica», «ciarlatani e fomentatori incalliti» e «compari di merende», nel corso di un consiglio comunale del 2010.

Il giudice di pace aveva condannato Ranghelli ad un risarcimento di 3 mila euro a favore delle parte offese e ad un'ammenda di 900 euro.

In appello, però, il giudice Rossana Villani ha ribaltato la sentenza, assolvendo l'imputato «perchè il fatto non costituisce reato» e inquadrando, di fatto, le parole dell'ex sindaco di Spoltore, nell'ambito del legittimo diritto di critica politica.