LA REPLICA

Pianella, frane e dissesti, il sindaco: «lavori già in primavera»

Sindaco replica alle accuse del consigliere Di Tonto

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

168

Sandro Marinelli

Sandro Marinelli

PIANELLA. Il sindaco di Pianella Sandro Marinelli, interviene per replicare al consigliere comunale Massimo Di Tonto del gruppo consiliare di minoranza “Pianella Amica”, il quale ha diffuso una nota con la quale addebita alla maggioranza la mancanza di volontà nel risolvere la problematica legata ad una frana che interdice il transito in c.da San Michele.

«La mozione presentata dal Consigliere Di Tonto – spiega il primo cittadino - in realtà non aveva alcuna seria volontà di portare alla soluzione del problema, ma si è rivelato il solito tentativo di strumentalizzazione di una esigenza seria per finalità meramente elettorali. Invero, gli stessi colleghi di minoranza hanno fatto notare, senza troppo successo, al Di Tonto come avesse presentato una mozione contenente dati tecnici dei quali si ignorava la provenienza e che non potevano certo formare oggetto di un deliberato del Consiglio Comunale».

Pertanto, insiste il sindaco, «dopo avergli ricordato che la soluzione dei problemi legati al dissesto idrogeologico è attività assai complessa e gli atti pubblici sono strumenti seri ed importanti, lo abbiamo informato che, in realtà, la situazione, già oggetto di sondaggi geologici, è diversa da quanto egli aveva impropriamente scritto nella mozione e che l’amministrazione, benchè alle prese con numerose criticità, è in procinto di avviare i lavori per il consolidamento della strada di c.da San Michele già dalla prossima primavera, per cui l’iniziativa si rivela, oltre che inopportuna per la sua parzialità, anche intempestiva».

«Del resto – conclude il sindaco – appare davvero singolare che la minoranza si occupi di frane a distanza di sole poche settimane dal consiglio comunale nel quale, nascondendosi dietro ad un cavillo regolamentare, ha impedito che si approvasse in via d’urgenza una mozione per protestare contro la revoca dei fondi da parte della regione per il consolidamento di c.da Fornace, area abitata a ridosso del centro storico ed a massimo indice di rischio idrogeologico, con ciò rendendo chiaro come alcuni consiglieri comunali subordinano gli interessi del territorio a quelli dell’appartenenza partitica e, a fronte delle numerose ed importanti situazioni di dissesto presenti a Pianella, si occupano solo delle aree dove ritengono possano acquisire consenso elettorale, mentre questa amministrazione lavora incessantemente per risolvere tutte le criticità, secondo criteri oggettivi ed omogenei, occupandosi con eguale attenzione dell’intero territorio e di tutti i cittadini».

 SULLA SPENDING REVIEW

 Ma Marinelli replica anche al consigliere comunale Gianni Filippone del gruppo consiliare di minoranza “Pianella Amica”, il quale ha diffuso una nota di commento a margine dell’approvazione in consiglio comunale del Documento Unico di Programmazione.

«Le esternazioni di Filippone sono sempre molto utili poiché aiutano a capire come, grazie alle allegre ed avventurose gestioni D’Ambrosio – Filippone, sia stato possibile nel giro di un decennio cumulare un debito di oltre 6 milioni di euro in un paese di 8.000 abitanti, senza peraltro realizzare opere pubbliche degne di nota».

«Difatti – aggiunge il sindaco – Filippone dimostra una totale incapacità di leggere i documenti finanziari poiché,oltre a non accorgersi della differenza tra DUP e bilancio in ordine alla esistenza o meno di stanziamenti specifici per settori, confonde anche i dati dei consuntivi con quelli dei bilanci di previsione: proprio nella riconosciuta abilità di questa amministrazione di generare imponenti economie tra le spese correnti previste e quelle effettivamente impiegate a fine esercizio, risiede il ritrovato equilibrio economico - finanziario che, in 30 mesi, è passato da una situazione di imminente dissesto alla apertura di decine di cantieri per le opere pubbliche che la cittadinanza aveva atteso invano per decenni. Le considerazioni sul personale – spiega il primo cittadino – sono la definitiva conferma di quanto il consigliere di minoranza sia lontano dalla comprensione della complessità della macchina amministrativa poiché continua a non capire che il numero di 49 unità indica la dimensione della dotazione organica di legge per un comune come il nostro, mentre, per scelta propria, l’ente da 30 mesi riduce costantemente le unità di personale, avendone ad oggi in forza solo 35 di cui 6 part-time».

Il comune di Pianella, inoltre, ha affrontato la problematica delle società partecipate come ricorda il sindaco: «Con non poca soddisfazione – afferma Marinelli - registriamo in questi giorni provvedimenti governativi sulle società in house e sulla loro razionalizzazione e liquidazione, che questa amministrazione ha anticipato di due anni, dimostrando una lungimiranza ed una capacità di programmazione non frequenti negli enti locali, poiché in pochi mesi, senza intaccare minimamente la qualità dei servizi ed aumentare alcuna tariffa, abbiamo liquidato ben due società comunali (Ris.co e Arcobaleno) risparmiando centinaia di migliaia di euro dei cittadini, da vincolare, purtroppo, al pagamento dei debiti fatti da chi ci ha preceduto, ma l’avversione verso le privatizzazioni, evidenzia con estrema chiarezza, il carattere anacronistico della visione amministrativa di Filippone, ancora ferma agli anni ‘80, per cui, prima di teorizzare improbabili strategie amministrative prebelliche, dovrebbe chiedersi, come sia finito nel PD di Renzi».