INCONTRI ISTITUZIONALI

Renzi, visita improvvisa in Abruzzo: sarà nei Laboratori Gran Sasso e alla Walter Tosto

L’arrivo ufficializzato ieri pomeriggio

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Renzi, visita improvvisa in Abruzzo: sarà nei Laboratori Gran Sasso e alla  Walter Tosto

ROMA. Una visita improvvisa in Abruzzo, comunicata ufficialmente solo domenica intorno alle 14, è stata annunciata dallo stesso premier, Matteo Renzi il quale giungerà  oggi in Abruzzo intorno alle 13.30.

Il tour del capo del Governo prevede soltanto due appuntamenti: alle ore 13,30 ad Assergi (L'Aquila) con la visita ai laboratori nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e poi alle 15.30 sarà presso l'azienda Walter Tosto (Chieti).

Non era mai successo che una visita istituzionale del premier in condizioni “normali” fosse annunciata con sole 24 ore di anticipo (durante il terremoto era successo che Berlusconi arrivasse a sorpresa a L’Aquila).

Inoltre non si conosce nel dettaglio il programma né le motivazioni ma si può intuire che dopo i successi scientifici del Laboratori del Gran Sasso Renzi voglia visitare questa eccellenza italiana e mondiale che ha contribuito in maniera decisiva alle recentissime scoperte sui neutrini.

L’estate scorsa l'esperimento OPERA al Gran Sasso ha rivelato cinque neutrini di tipo tau nel fascio di neutrini mu proveniente dal centro di ricerche di Ginevra. L'osservazione - che conferma il fenomeno del cambiamento di sapore dei neutrini quando oscillano viaggiando attraverso la materia su lunghe distanze - è avvenuta analizzando i dati raccolti tra il 2008 e il 2012

Ignote al momento anche le ragioni per cui Renzi abbia scelto di visitare la Walter Tosto, azienda leader  a livello internazionale nella produzione di grandi opere metalmeccaniche, serbatoi, e nella lavorazione di ferro e acciaio, con un fatturato di 100 milioni di euro. Secondo alcune voci Renzi vorrebbe "premiare" Tosto per aver assunto circa 50 persone grazie alle agevolazioni del Job Act. L’azienda da alcuni anni lavora in giro per il mondo per commesse milionarie. Ultimamente la Wts ha annunciato di aver vinto l’appalto per la costruzione del nuovo simbolo di New York: una immensa ruota panoramica.

La scelta dell'azienda da sempre vicina a D'Alfonso non è stata casuale e, dopo alcuni anni di "freddezza", questo è l'ennesimo indizio di una alleanza tra Renzi e D'Alfonso che sembra rafforzarsi sempre più e che ha toccato l'apice con il ritiro della Regione Abruzzo dall'affair del referendum anti trivelle. 

FI:«SOLO PROPAGANDA»

«Accogliamo con grande stupore il programma della visita di Matteo Renzi e riteniamo questa sua sortita in Abruzzo una semplice passerella che di concreto non apporterà nulla alla risoluzione dei problemi seri della nostra regione». È quanto dichiarano in una nota i consiglieri regionali di Forza Italia. «Una volta uscito dalle viscere del Gran Sasso - prosegue la nota - dove avrà potuto ammirare i laboratori di fisica per scoprire i segreti dell'universo, tornato sulla terra, dopo essersi recato nell'azienda di un amico di D'Alfonso, una delle poche che ancora assume, vorremmo suggerire proprio al governatore alcune questioni 'calde' che dovrebbe porre all'attenzione del presidente del Consiglio».

«A meno che D'Alfonso non voglia ricoprire il ruolo di semplice cavalier servente potrebbe chiedere a Renzi - spiegano i consiglieri - prima di chiudergli la porta della macchina, quando saranno affrontate seriamente le problematiche della Ricostruzione dell'Aquila; se ha intenzione di togliere quella sciagurata tassa aeroportuale così nefasta per il futuro del nostro aeroporto; se c'è la volontà di limitare gli effetti del decreto Lorenzin che produrrà una improponibile riforma sanitaria e la conseguente chiusura degli ospedali abruzzesi; se e quali iniziative si vogliono intraprendere per invertire un trend negativo per la nostra regione, maglia nera nelle classifiche dell'occupazione; piuttosto che occuparsi solo di chi assume perché non si preoccupa di chi deve licenziare molto spesso a causa dell'aumento crescente della tassazione sulle imprese?».

 

RENZI ARRIVATO ALLE 13

Il premier, Matteo Renzi, è arrivato in Abruzzo in elicottero intorno alle 13. Dopo aver visitato i sotterranei dei Laboratori di Fisica Nucleare del Gran Sasso è arrivato ad Assergi nella sede dell'Istituto accolto dal presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, dai presidenti delle province di Teramo, Renzo Di Sabatino, e dell'Aquila, Antonio De Crescentiis, dal sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, e accompagnato sottobraccio dal presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso.

 

60 MLN PER I LABORATORI

«Metteremo a disposizione sin dalle prossime settimane i 60 milioni necessari per la manutenzione e l'innovazione dei laboratori del Gran Sasso. I soldi ci sono», ha detto Matteo Renzi, «abbiamo scelto di essere qui per i due anni di Governo, siamo in uno dei luoghi dove in questi ultimi mesi si sono visti i risultati del jobs act. Siamo qui per dare un messaggio: le riforme di cui si parlava da decenni sono un dato di fatto, anche se qualcuno non è d'accordo. Riguardano il passato non il futuro, ora bisogna occuparsi di futuro».

 «Per noi il futuro è intelligenza, talento, curiosità e ricerca. In questo senso, l' Infn è parte qualificante di questa scommessa, tra le realtà più importanti del mondo», ha proseguito il premier che ha parlato con a fianco il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, e il presidente dell'Istituto nazionale fisica nucleare (Infn), Fernando Ferroni.

 

IL “MIRACOLO” AQUILANO

«Ringrazio il sindaco Cialente, il governatore D'Alfonso e tutti gli amministratori», ha detto, «per ciò che sta avvenendo all'Aquila. Arrivando si vedono tante gru, mi hanno detto che sono 92. Finalmente sono arrivati i soldi, ci sono tutti per gli investimenti e il rilancio di questa città duramente colpita dal terremoto e, ahimé, dopo dimenticata. La vera scommessa è mettere insieme cultura, innovazione, impresa e ricerca, è una delle città in cui si può toccare con mano la ripresa».

 

 «WTS ECCELLENZA»

«Quarantanove assunzioni con il jobs act, altre dieci domani e ancora 40 entro la fine dell'anno, in parte stabilizzazioni e in parte nuove. Ad aprile partirà la nuova scuola di saldatura ed abbiamo commesse che ci mettono in condizione di poter progettare assunzioni», Così l'amministratore delegato della Walter Tosto, Luca Tosto, in attesa dell'arrivo del presidente del Consiglio Matteo Renzi.

 

«CHI CREA POSTI LAVORO VA RINGRAZIATO»

«Se c'è qualcuno che crea posti di lavoro va ringraziato».

 Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in visita all'azienda di Chieti, Walter Tosto.

«Ci hanno raccontato per anni che l'Italia era in crisi. Quando siamo partiti con l'azione di Governo - ha detto - la parola d'ordine era 'speriamo che non facciamo la fine della Grecia'. Avevamo e abbiamo dei problemi da risolvere e nessuno nega che bisogna lavorare duro per risolverli. Finiti i primi due anni, io dico che per i prossimi due, da qui alle elezioni, io voglio lavorare con la stessa intensità del primo giorno, come se fosse il primo giorno. Ma accanto a questo ci deve essere anche la consapevolezza che siamo un grande Paese e dobbiamo smetterla di piangerci addosso».