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Mutuo da 100 mln e ok di Renzi, quando i dirigenti dicevano «non si può fare»

Febbo e Sospiri: «inspiegabile comportamento del Governo»

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Sospiri e Febbo

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ABRUZZO. Chissà quanto ha influito la clemenza del governo ‘amico’ di Matteo Renzi sulla decisione di non impugnare la legge regionale che concede all’ Abruzzo di accendere un nuovo mutuo da 100 milioni di euro.

L’annuncio dello scampato pericolo è stato fatto due giorni fa dall’assessore Silvio Paolucci convinto che da Roma sia arrivato un bel lascia passare per dare parziale copertura al disavanzo di amministrazione derivante dal debito autorizzato e non contratto negli esercizi precedenti per finanziare spese di investimento.

La Regione aveva scoperto di recente che smaltire i 530 milioni di debiti accumulati non sarà possibile allungando il mutuo fino a 30 anni. Lo stop è arrivato dal Governo che con il “decreto salva Regioni” ha consentito l’ulteriore “spalmatura” solo di 170 milioni relativi alla spesa corrente. Per pagare i debiti con i fornitori la Regione è sorta dunque la necessità di accendere un secondo mutuo da circa 100 milioni.

Il rischio di uno stop era dietro l’angolo e il via libera certamente certifica una sinergia politica tra Regione e governo centrale che negli ultimi mesi pare essersi rinforzata. Basti pensare al ‘mutuo soccorso’ sul caso petrolio con Roma che cancella Ombrina e l’Abruzzo che fa dietrofront sul referendum antitrivelle.

«E’ stata riconosciuta la piena correttezza delle scelte della Regione e accolte le deduzioni e spiegazioni ulteriormente rappresentate dal Presidente D'Alfonso a Palazzo Chigi», ha spiegato l'assessore al Bilancio Silvio Paolucci in merito al caso del mutuo.

Non è dello stesso avviso, però, Forza Italia, che si chiede come abbia potuto fare il Governo Renzi a mettere il sigillo su un’operazione dubbia e su cui avevano espresso perplessità anche i tecnici.

I consiglieri regionali Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri non nascondono così lo stupore per la decisione  «inspiegabile» di non procedere all’impugnativa davanti alla Corte Costituzionale della Legge approvata con i soli voti della maggioranza lo scorso dicembre in Consiglio regionale.

I due esponenti della minoranza ricordano che la proposta del nuovo mutuo milionario mancava addirittura del parere del Bilancio, anzi gli stessi uffici amministrativi regionali avevano giudicato il provvedimento pericoloso e dannoso per l'intero bilancio regionale.

Infatti sia l’Ufficio Legislativo della Regione Abruzzo sia i Revisori dei Conti  si erano dichiaratamente espressi contrari all’approvazione tant’è che il Dirigente della Direzione Affari della Presidenza e Legislativi scriveva testualmente nella propria relazione che «resta preclusa, in ogni modo, al Consiglio regionale, la possibilità di autorizzare la contrazione del nuovo indebitamento proposto, prima che lo stesso Consiglio approvi il rendiconto dell’esercizio di due anni precedenti, al fine di non contrastare con il disposto del comma 2, dell’art. 62, del D.Lgs. 23-6-2011».

«Quindi – commentano Febbo e Sospiri – non capiamo le dichiarazioni di soddisfazione da parte  dell’assessore regionale Silvio Paolucci visto che da oggi si sancisce la nascita di un nuovo debito tutto a carico della comunità abruzzese condannata a pagare per i prossimi 30 anni i capricci di regalie e finanziamenti a pioggia voluti dal centrosinistra».

 Durante la scorsa legislatura, il governo di centrodestra non ha mai fatto ricorso allo strumento del mutuo. «Oggi purtroppo – concludono Febbo e Sospiri -  mentre i dati ci illustrano una realtà economica e sociale abruzzese drammatica dove centinai di attività commerciali, artigianali ed industriali nonché lavoratori autonomi chiudono i propri battenti ed il Cresa disegna uno scenario di crescita pari allo 0% al governo regionale arriva, grazie al governo Renzi, un grosso aiuto che permetterà di avere a disposizione 100 milioni di euro per esigenze politiche poco coerenti alla dura realtà di bilancio ma, questo si che è chiaro, ai danni e sulla pelle dei soli abruzzesi contribuenti».

Alessandra Lotti