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Chieti case popolari, è ancora emergenza

Assessore Maria Rita Salute: «Sinergia con l’Ater per tutelare gli aventi diritto»

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CHIETI. «Il riacutizzarsi del fenomeno delle occupazioni abusive di alloggi ERP altera la corretta assegnazione ai legittimi aspiranti e comporta la necessità di un’adeguata attività di risposta e di contrasto per il ripristino della legalità».

 E’ quanto afferma l’Assessore alle Politiche della Casa, Maria Rita Salute, che ieri  mattina ha presieduto, presso gli uffici del suo Assessorato, la Conferenza di Servizi alla quale hanno partecipato il Direttore dell’A.T.E.R., Giuseppina Di Tella in rappresentanza del Commissario dell’Azienda, Antonella Gabini, la Dirigente alle Politiche per la Casa, Arch. Silvana Marrocco, e la Funzionaria, Maria Gabriella Pollio.

 «Per contrastare tale fenomeno – ha commentato l’Assessore Salute – è necessaria non solo una adeguata corrispondenza e informativa tra A.T.E.R. e Comune di Chieti, ma anche una vera e propria coordinazione di funzioni, attività e interventi, sia per conseguire economie di lavoro, mezzi e risorse, sia per  rendere più efficace l’attività amministrativa. Dalla mancata tempestiva assegnazione, infatti, deriva il rischio che l’alloggio non assegnato venga occupato con ulteriori attività e costi a danno degli Enti proprietari oltre che di sottrazione  di alloggi ai legittimi assegnatari».

 «Per limitare tali inconvenienti», aggiunge l’assessore, «è imprescindibile la tempestiva comunicazione al Comune nella stessa giornata in cui l’ATER è rientrato nella disponibilità dell’alloggio libero in modo da consentire l’individuazione del legittimo assegnatario. La comunicazione dovrà contenere una elencazione dei lavori necessari  per l’abitabilità dell’ alloggio e una stima degli stessi. Ai fini della verifica e della ripresa repentina degli alloggi di E.R.P. di proprietà dell’A.T.E.R., la stessa si impegna ad inviare l’elenco dei propri assegnatari così da poter controllare ogni variazione anagrafica da parte dei competenti uffici del Comune per le azioni consequenziali. Il Comune, dal canto suo, si impegna a valutare la possibilità di eseguire, per il tramite della Polizia Municipale, una ricognizione di tutti gli alloggi di E.R.P. presenti sul territorio comunale. Tale attività è stata in realtà già avviata ed è in fase di conclusione per gli alloggi di proprietà del Comune.»