L'APPELLO

Torre del Cerrano , rigettata richiesta sospensiva nomina Cda

Pronuncia Consiglio di Stato. Ora ultima parola al Tar

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

49

Torre del Cerrano , rigettata richiesta sospensiva nomina Cda

Torre del Cerrano

PINETO. Nuova vittoria in Tribunale per l'Area Marina Protetta Torre del Cerrano.

Il Consiglio di Stato ha infatti rigettato gli appelli presentati da Benigno D'Orazio (ex presidente del Comitato di Gestione) per ottenere la sospensiva delle nomine del consiglio d'amministrazione del Parco, condannandolo anche a 2000 euro di spese processuali e «stabilendo ancora una volta come il cda dell'Amp sia legittimamente nominato e pienamente efficace», come sottolinea in una nota la stessa dirigenza dell'area protetta.

«Il massimo Giudice amministrativo - scrive l'avvocato Antonio Senatore che ha curato gli interessi dell'area marina protetta - ha effettuato una prognosi negativa del ricorso proposto dall'avvocato D'Orazio, non solo e non tanto per i vari vizi di ammissibilità da noi eccepiti ma anche per l'infondatezza nel merito delle questioni poste».

Soddisfazione è stata espressa sia dal presidente Leone Cantarini, per il quale il pronunciamento conferma «ciò in cui abbiamo sempre creduto e cioè che tutti i passi formali sono stati fatti sul solco della legalità e senza alcun retro-pensiero», sia dai sindaci di Pineto e Silvi.

Anche se la parola definitiva sula vicenda arriverà solo quando il Tar si esprimerà nel merito.

«Finalmente con l'arrivo della pronuncia del Consiglio di Stato si pone fine alla vicenda rinnovo CdA dell'Area Marina Protetta, con essa si certifica la regolarità dei lavori svolti da tutto il Comitato del Consorzio» commenta il sindaco di Silvi Francesco Comignani, al quale si associa il sindaco di Pineto Robert Verrocchio che si augura che «l'Area Marina possa tornare a spendere le energie su quella che è la sua mission, cioè nella crescita del Parco e lo sviluppo del territorio».

I ricorsi vedevano coinvolti i due Comuni come componenti del consorzio.

D’Orazio contestava la mancanza di competenze specifiche del nuovo presidente e sostiene anche che il nuovo consiglio di amministrazione poteva essere nominato solo dopo la modifica dello statuto del Parco, necessaria anche per ampliare il numero dei componenti del consiglio stesso e poter dare spazio a tutti gli enti che fanno parte del consorzio.

Inoltre secondo D’Orazio un altro problema era da imputare all’esclusione della Provincia (proprietaria della Torre di Cerrano) che, nonostante avesse deciso di rientrare nel consorzio, non aveva potuto avere alcun rappresentante nel nuovo Cda.