POLITICA

Montesilvano, Abruzzo Civico non riesce a ‘scaricare’ D’Alonzo

«Il Presidente Di Pasquale segua le indicazioni dell’Onorevole Sottanelli»

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COMUNE DI MONTESILVANO

MONTESILVANO. A Montesilvano si sta vivendo un caso politico anomalo.

In una lettera inviata il 28 dicembre 2015 il presidente regionale di Abruzzo Civico, Giulio Sottanelli annunciava l’espulsione dal gruppo di Enea D’Alonzo, passato in maggioranza, ma la missiva è stata palesemente ignorata dal presidente del Consiglio comunale Umberto Di Pasquale, che non solo non ha fornito alcuna risposta, ma si è avvalso del parere del dirigente comunale, decidendo che lo stesso D’Alonzo debba continuare ad essere l’espressione di Abruzzo Civico all’interno delle commissioni e del Consiglio comunale.

«Sottanelli», spiega Alessandra Tucci, coordinatrice cittadina di Abruzzo Civico, «è stato chiaro già nella prima comunicazione inviata al Comune, dicendo che Abruzzo Civico non avrebbe mai fatto parte della maggioranza».

Ieri con l’ennesima lettera il presidente Sottanelli ha rinnovato l’invito al presidente del Consiglio Di Pasquale a riconoscere il ruolo di capogruppo a Lino Ruggero, inibendo il consigliere D’Alonzo a utilizzare nome e simbolo di Abruzzo Civico sia a titolo personale che istituzionale.

Infine ha rimesso la situazione nelle mani del prefetto di Pescara Francesco Provolo e se il Comune di Montesilvano non dovesse entro 15 giorni ottemperare a quanto richiesto lo stesso Sottanelli tutelerà i diritti di Abruzzo Civico «nelle sedi più opportune».

«Chiediamo anche noi come coordinamento cittadino di Abruzzo Civico, al presidente Di Pasquale di procedere in tale direzione e di essere rappresentati da chi in maniera chiara può curare gli interessi della comunità locale in seno al Consiglio comunale e alle commissioni», chiude Tucci.