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Grande Pescara, Montesilvano dice no. Maragno vuol incontro con i sindaci

Passa la mozione di Maragno contro il progetto

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Grande Pescara, Montesilvano dice no. Maragno vuol incontro con i sindaci

MONTESILVANO. Avviare una concreta condivisione dei servizi con Pescara, Spoltore ma anche con altri Comuni limitrofi. È questa la strada che il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno intende intraprendere, sulla scia del referendum relativo alla Nuova Pescara.

«Come ho più volte ribadito, credo che la strada giusta da percorrere per arricchire la qualità dei servizi alla cittadinanza e al tempo stesso realizzare economie di scala favorevoli ai fragili bilanci comunali – afferma il primo cittadino – sia la condivisione con i vicini Comuni, senza tuttavia perdere le identità e le proprie autonomie».

A tal proposito, il sindaco Maragno annuncia la convocazione di un imminente tavolo di concertazione con i sindaci Marco Alessandrini e Luciano Di Lorito, ma anche con i primi cittadini di Città Sant’Angelo, Cappelle sul Tavo e Francavilla al Mare, «per scrivere insieme un progetto di condivisione.

Intanto ieri il Consiglio Comunale ha approvata con 14 voti a favore su 14 presenti, la mozione presentata da Anthony Aliano con la quale il Consiglio Comunale esprime la propria contrarietà al progetto di fusione della Grande Pescara, e impegna sindaco e Giunta affinché vengano poste le basi per un progetto di condivisione dei servizi con i Comuni di Pescara e Spoltore ma anche con quelli di Città Sant'Angelo e Cappelle sul Tavo.

E il sindaco oggi rilancia i progetti per il futuro: si vuole puntare tutto su un piano compartecipato dove si condivideranno la gestione rifiuti delle città in un grande ciclo integrato, un piano traffico unico, e ancora la Polizia Locale con le sue risorse umane e - aggiunge sempre il sindaco - una progettualità condivisa relativa ad eventi, manifestazioni ed offerta turistica che siano in grado di attrarre un vasto pubblico.

«Siamo favorevoli ad una sinergia, che sia la più ampia possibile e che moltiplichi i benefici per i cittadini in un orizzonte temporale necessariamente di media/ lunga scadenza», ha assicurato Maragno.

«Vogliamo mettere in comune le migliori esperienze che ognuno degli amministratori coinvolti ha realizzato, per estenderne i benefici e massimizzare gli effetti positivi. Solo così faremo gli interessi dei cittadini senza guardare i confini geografici delle singole Amministrazioni. L’aggettivo “grande” – conclude Maragno - non deve perciò riferirsi solo a Pescara, ma allargarsi a tutti i Comuni coinvolti. Abbiamo l’ambizione di crescere, le idee per farlo e gli strumenti per realizzare questo percorso».

Ma il Movimento 5 Stelle non ha ancora perdonato maggioranza e opposizione per quello che è accaduto ieri in Consiglio e per aver portato in discussione e in votazione ''alla cieca'', «senza darci la possibilità di studiarlo, interpretarlo ed eventualmente controbattere» il documento di Aliano.
«Una forzatura», dicono i grillini, «in totale spregio della volontà popolare che si è espressa a favore con il 64% dei votanti nella consultazione referendaria in tutti e tre i Comuni interessati (Pescara, Montesilvano e Spoltore).  Ora vogliono la Grande Montesilvano. Si sono avvicendati al governo della città in tutti questi anni, hanno avuto svariate occasioni che non hanno colto o, peggio, sprecato. In poche parole: sono stati incapaci. A noi il loro atteggiamento suona solo come un pervicace attaccamento alla poltrona».