POLITICA

Renzi e il rimpastino per fare contento Alfano: Federica Chiavaroli sottosegretario alla giustizia

Ncd esulta . En plein sottosegretari e delega famiglia. Minoranza Pd attacca

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Renzi e il rimpastino per fare contento Alfano: Federica Chiavaroli sottosegretario alla giustizia

ROMA.  Sarà Enrico Costa il nuovo ministro degli Affari regionali. A un anno dalle dimissioni di Maria Carmela Lanzetta, Matteo Renzi completerà oggi la squadra di governo con la proposta al presidente della Repubblica della nomina a ministro del deputato di Ncd. Il giuramento dovrebbe avvenire già in serata, intorno alle 19. Poi alle 21 a Palazzo Chigi giureranno otto segretari e tre viceministri, che andranno a riempire le caselle al momento vacanti.

Un mini-rimpasto, atteso da mesi, che fa esultare Ncd: non solo gli alfaniani "recuperano" un ministro (si erano ridotti a due dopo il passo indietro di Maurizio Lupi), ma conquistano con Costa la delega alla famiglia e quattro nuovi sottosegretari.

Anche Scelta civica viene 'promossa', con il passaggio di Enrico Zanetti da sottosegretario a viceministro.

E il Pd vede esordire due nuovi sottosegretari: Enzo Amendola e Gennaro Migliore.

Renzi porta i nomi dei nuovi componenti del governo nel pomeriggio in un Consiglio dei ministri convocato per approvare provvedimenti su tre dei temi «più importanti per il programma di governo»: un piano nazionale di contrasto alla povertà, una legge per il cinema e il disegno di legge per le partite Iva e i lavoratori autonomi.

Il premier salirà al Quirinale per proporre al presidente Sergio Mattarella la nomina a ministro di Enrico Costa. Il deputato cuneese di Ncd, ora viceministro alla Giustizia, trasloca agli Affari regionali. Da ministro non dovrebbe avere la gestione dei fondi europei ma dovrebbe entrare a far parte della cabina di regia per il Sud e acquisire anche la delega alla famiglia.

Una delega che da Ncd sottolineano con forza come significativa, alla vigilia del Family day. Gli alfaniani saranno rappresentati nel governo anche da Federica Chiavaroli (sottosegretario alla Giustizia), Dorina Bianchi e Antimo Cesaro (sottosegretari alla Cultura), Simona Vicari (da sottosegretario trasloca dallo Sviluppo ai Trasporti) e Antonio Gentile, che si dimise da sottosegretario per un'inchiesta che riguardava il figlio e va ora allo Sviluppo economico.

Secondo fonti di Ncd quando Carlo Calenda, a metà marzo, andrà a guidare la delegazione italiana a Bruxelles, Cesaro dovrebbe essere promosso alla carica di viceministro. Ma secondo altre fonti di governo, al dunque la scelta di Renzi potrebbe ricadere su Ivan Scalfarotto, che ora è alle Riforme. All'indomani del voto sulle riforme che segna un passaggio chiave per la maggioranza in vista del referendum di ottobre, anche Scelta civica festeggia la conquista di un ruolo di viceministro all'Economia per il segretario del partito, Enrico Zanetti, che ora al Mef è sottosegretario. Promozione anche per Mario Giro, esponente della comunità di Sant'Egidio, che da sottosegretario diventerà viceministro agli Esteri e dovrebbe prendere le deleghe alla cooperazione.

Il professor Tommaso Nannicini, che guida il team di consulenti economici di Renzi, diventa sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Mentre in casa Pd Teresa Bellanova, molto apprezzata da Renzi, viene promossa da sottosegretario al Lavoro a viceministro allo Sviluppo.

New entry sono i sottosegretari alla Giustizia e agli Esteri di Gennaro Migliore (eletto con Sel, ora nel Pd) e Enzo Amendola, responsabile esteri del partito ed esponente della minoranza dialogante che è già rappresentata nel governo dal ministro Martina. Resta fuori invece la minoranza Dem, nonostante nei mesi scorsi si siano registrati dei contatti per il possibile ingresso nel governo di Vasco Errani. Le scelte del premier fanno storcere il naso alla sinistra bersanian-cuperliana, che denuncia un rafforzamento dei centristi come ulteriore passo di avvicinamento al temuto partito della nazione: «Dal manuale Cencelli - attacca Miguel Gotor - al manuale Renzelli, con Ncd che ha più ministri che voti».

CHIAVAROLI, LA “DONNA GIUSTA” PER L’ABRUZZO

Federica Chiavaroli (Ncd) da oggi sarà sottosegretario al ministero della Giustizia. Classe 1970, iscritta all'albo dei commercialisti, professione imprenditrice. Eletta senatrice nel 2013 nelle fila del Pdl. Pochi mesi dopo aderisce al Nuovo Centrodestra, di cui diviene vicecapogruppo a palazzo Madama.

Appena pochi giorni fa Chiavaroli fu “benedetta” ed evocata da Luciano D’Alfonso in uno degli ultimi consigli regionali. Il presidente della Regione  l’ha lodata e lusingata per il «gran lavoro» fatto per l’Abruzzo ed esaltando le sue qualità  messe a disposizione per la sua regione riuscendo a lavorare trasversalmente e non barricandosi dietro gli steccati angusti dei partiti o delle rivalità.

Lo stesso D’Alfonso ha “investito” pubblicamente la senatrice Ncd dell’incarico di risolvere i grossi problemi legati all’aeroporto Abruzzese e alla società di gestione, la Saga, che potrebbe essere sanzionata per una serie di attività irregolari compiute nel passato e che riguardano il mancato pagamento di tributi o l’affidamento diretto di contributi alle linee aeree configurabili come aiuti di Stato. Secondo D’Alfonso Chiavaroli sarebbe la persona giusta per fare pressioni sul governo e per cambiare le leggi attuali giungendo così di fatto ad una vera e propria sanatoria delle attuali situazioni irregolari. Una vicenda che potrebbe trovare il favore di tutti i piccoli aeroporti italiani che versano nelle medesime condizioni della Saga.

DALL’EMENDAMENTO SULLE SLOT MACHINE ALLA PENSIONE ANCHE SE CADE IL GOVERNO

Chiavaroli, 45 anni, è imprenditrice con la società di famiglia che si occupa di istruzione e formazione (Mecenate, Giulio Cesare, Raffaello e Domus Mariae). Iscritta al Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria dal 2000, nel 2005 è stata eletta presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Pescara. Nel 2008 ha iniziato il suo impegno nella politica attiva. E’ stata consigliere regionale del Popolo della Libertà alla Regione ma anche consigliera comunale a Pescara, risultando la donna più votata.

Nel 2013 è stata eletta senatrice della XVII Legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Abruzzo per il Popolo della Libertà ma è stata, solo qualche mese dopo, tra le prime ad ‘abbandonare’ Silvio Berlusconi ed unirsi alla squadra dei ‘dissidenti’ del centrodestra che hanno poi dato vita al Nuovo centro destra guidata da Angelino Alfano.

Nel 2013 è finita nell'occhio del ciclone a causa dell'emendamento «porcata» da lei presentato e approvato in Senato che intendeva tagliare i trasferimenti di denaro ai Comuni e alle Regioni che ostacolano la diffusione delle slot machine.

L’anno successivo è tornata nuovamente a far discutere per aver firmato, assieme ad altri tre parlamentari dell'NCD, Giuseppe Esposito, Pietro Langella e Laura Bianconi, un ordine del giorno in cui si chiedeva di estendere il vitalizio anche in caso di scioglimento anticipato della legislatura.

In Parlamento, di certo, lavora molto, tanto da essere stata inserita tra i tre parlamentari abruzzesi più produttivi, insieme al senatore di Forza Italia Antonio Razzi e al grillino Andrea Colletti che oggi contesta la sua nomina: «In pratica credo che avremo il primo Governo della storia italiana dove al Ministero di Giustizia non c'è manco un laureato in giurisprudenza!! Viva la competenza! Al posto di un avvocato e di un magistrato (distantissimi politicamente) avremo un funzionario politico (che cazzo di lavoro è?) voltagabbana ed una senatrice che ha delle scuole private».

Nell’ultima dichiarazione dei redditi (2014) Chiavaroli ha dichiarato 108.831 euro contro i 93 mila dell’anno precedente. 

 CHI SONO GLI ALTRI BENEDETTI DA RENZI       

Ecco tutte le promozioni, spostamenti e nuove nomine decise oggi dal Consiglio dei ministri per completare la squadra di governo.

ENRICO COSTA: da viceministro alla Giustizia a ministro per gli Affari Regionali (il giuramento è atteso domani). Nato a Cuneo nel 1969, avvocato, eletto per la prima volta alla Camera nel 2006 con Forza Italia, passa al Pdl e infine, nel 2013, al Nuovo Centrodestra. Nel governo Renzi è nominato viceministro della Giustizia. E' figlio d'arte: suo padre è l'ex liberale Raffaele Costa

MARIO GIRO, da sottosegretario agli Esteri promosso al rango di viceministro con delega all'immigrazione. Nato a Roma nel 1958. Dal 1975 è membro della Comunità di Sant'Egidio dove è stato responsabile per le Relazioni internazionali. Ha preso parte, come mediatore, a numerose iniziative di pace avviate in vari Paesi del mondo. E' stato consigliere del ministro Andrea Riccardi nel governo Monti.

ENRICO ZANETTI, da sottosegretario a viceministro all'Economia. Nato a Venezia il 12 agosto 1973. Professione commercialista. Inizia la carriera politica come responsabile fiscale di Italia Futura, l'associazione di Luca Cordero di Montezemolo. Eletto nel 2013 alla Camera con Scelta Civica e, dopo le dimissioni di Stefania Giannini, eletto dal congresso segretario del partito.

TOMMASO NANNICINI, già consigliere economico a palazzo Chigi, diventa sottosegretario alla presidenza del Consiglio dove Renzi vorrebbe affidargli l'attuazione del jobs act e più in generale i temi del lavoro. E' professore ordinario presso il Dipartimento di Economia "Ettore Bocconi". Può vantare un Ph.D. in Economia presso l'Istituto Universitario Europeo (2005), un master in Economia presso l'Università Bocconi (1999) e una laurea in Scienze Politiche all'Università di Firenze.

ENZO AMENDOLA, sottosegretario agli Esteri e alla Cooperazione internazionale. Napoletano, classe '73. Responsabile nazionale per la politica estera nel Pd ed ex coordinatore nazionale dei segretari regionali del partito nella segreteria Epifani. E' deputato e capogruppo nella Commissione Affari esteri e comunitari.

GENNARO MIGLIORE, sottosegretario alla Giustizia. Prima in Rifondazione Comunista, poi in Sel e infine, nel 2014, approda nel Pd. Nell'aprile 2015 è relatore dell'Italicum, la nuova legge elettorale.

ANTONIO GENTILE, sottosegretario allo Sviluppo Economico. Nato a Cosenza nell'aprile del 1950. "Impiegato dirigente, pubblicista e dottore in geologia", recita la sua bio sul sito del Senato. Eletto nel 2001 nel centrodestra, nel 2013 approda in Ncd. E' già stato sottosegretario, prima con Berlusconi e poi con Renzi, ma quest'ultima esperienza dura poco: è costretto alle dimissioni per presunte pressioni sul direttore de L'Ora della Calabria.

ANTIMO CESARO, sottosegretario al ministero dei Beni, attività culturali e Turismo. Nato a Napoli, classe 1968. Laurea in giurisprudenza, perfezionamento scientifico in filosofia politica e in filosofia del diritto; ricercatore universitario. Eletto parlamentare nel 2013 con Scelta Civica.

DORINA BIANCHI, sottosegretario al ministero dei Beni, delle attività culturali e del turismo. Nata a Pisa nel 1966. Medico. Eletta nel 2001 in Senato nel centrodestra: inizialmente milita nel Ccd, poi nell'Udc. Passa poi al centrosinistra (prima Margherita e infine Pd) per poi finire nuovamente nel centrodestra, prima nell'Udc poi nel Pdl e infine nel Ncd.

SIMONA VICARI, da sottosegretario allo Sviluppo Economico (già nel governo Letta) a sottosegretario al Ministero dei Trasporti e Infrastrutture. Palermitana, classe 1967. Ex sindaco di Cefalù, componente dell'Assemblea Regionale Siciliana. Eletta nel 2008 senatrice nelle file del Pdl.

TERESA BELLANOVA, da sottosegretario al ministero del Lavoro a viceministro dello Sviluppo Economico. Nata a Ceglie Messapica (Puglia), il 17 agosto 1958. Politica e sindacalista italiana, eletta nelle fila del Pd.