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Ambiente, l’emendamento del Pd abruzzese che dà un calcio alla trasparenza

M5S: «inserita alla chetichella»

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Ambiente, l’emendamento del Pd abruzzese che dà un calcio alla trasparenza

Pierpaolo Pietrucci

ABRUZZO. Il Movimento 5 Stelle si scaglia contro un emendamento «inserito alla chetichella» dal Pd che rappresenterebbe una mazzata in tema di trasparenza e ambiente.  

La consigliera Sara Marcozzi è pronta, oggi pomeriggio nel corso del Consiglio regionale (ore 14 al Comune di Pescara), a sollevare l'eccezione di inammissibilità su un emendamento presentato da Pierpaolo Pietrucci (Presidente II Commissione Ambiente e territorio - PD) e Sandro Mariani (Capogruppo PD) che prevede la posticipazione (dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016) dell’entrata in vigore di norme sulla disciplina della pubblicità dell'Autorità competente in materia di valutazione ambientale.
«E’ un emendamento intruso e manifestamente non inerente all'oggetto della discussione», contesta Marcozzi, «vedremo se il presidente d Consiglio Giuseppe Di Pangrazio (Pd) farà il presidente di tutti gli abruzzesi o solo dei piddini» 

La legge, che a questo punto rischia di slittare di un altro anno, prevede forme di facilitazione per la partecipazione del pubblico e delle istituzioni territoriali ai procedimenti VIA .

Prevede anche che su richiesta dei soggetti interessati vengano resi disponibili i documenti progettuali dei progetti sottoposti a Compatibilità Ambientale , Valutazione di Impatto Ambientale, Valutazione di Incidenza Ambientale.

Prevede forme di pubblicazione sul sito della Regione Abruzzo delle richieste e studio di incidenza ambientale oltre alla comunicazione e alla pubblicazione di  tutte le procedure di VINCA con tempi certi

La stessa legge prevede la creazione di un database delle procedure di Valutazione di Incidenza Ambientale e la pubblicazione annuale di un rapporto riassuntivo sulle procedure in cui siano elaborati indicatori relativi agli habitat ed alle specie interessate, le misure di mitigazione e compensazione intraprese, anche ai fini della valutazione dell'incidenza complessiva.

Si prevede anche una sorta di controllo sulla realizzazione dei progetti sottoposti a valutazione ambientale anche su istanza delle associazioni o dei cittadini interessati.

In ultimo si prevede che le istruttorie dei piani e dei progetti presentati al CCCR-VIA per il parere debbano essere svolte da personale con titolo e specializzazioni adeguate alla tipologia di piano o di progetto da esaminare.

«Pare proprio», denuncia Marcozzi, «che non abbiano intenzione di far sapere ai cittadini cosa si nasconde davvero dietro i mega progetti di distruzione dell’Abruzzo tra inceneritori, gasdotti, metanodotti, elettrodotti, fangodotti... Il piddino è così, Renzi School, sorridente davanti a una telecamera ti dice che vuole "il palazzo di vetro affinchè i cittadini possano fidarsi di lui", ma quando si spengono i riflettori, tenta di soppiatto di approvare emendamenti per oscurare i vetri». 

E il sottosegretario con delega all'ambiente Mario Mazzocca (Sel) dov'è?, domanda Marcozzi: «avrà letto l'emendamento? Sarà d'accordo? Non se ne hanno tracce.  

I 5 Stelle fanno anche notare che leggendo le note all'articolo 63 della legge, «si trovano i soliti emendamenti, nel passato governo a firma di Consiglieri di centrodestra, che prevedevano il rinvio della norma».

DI COSA HA PAURA LA REGIONE?

Di cosa ha paura la Regione?; domanda invece Augusto De Sanctis del Forum Acqua che fa notare che la stessa Commissione Europea ha messo sotto inchiesta la Regione Abruzzo proprio perchè non garantisce trasparenza e qualità nelle procedure ambientali.

«Non bisogna promuovere il merito nella pubblica amministrazione? Non bisogna garantire la trasparenza per rendere la regione una "casa di vetro"? Invece si cerca ferocemente di mantenere di fatto segreti i documenti che interessano vaste aree del territorio abruzzese, circa il 40%.

Chiediamo a tutti i consiglieri di far entrare finalmente in vigore queste norme di civiltà. Se i progetti sono fatti bene i proponenti non avranno nulla da temere dalla trasparenza».

EMENDAMENTO RITIRATO

Oggi pomeriggio il consigliere Pietrucci, dopo un breve incontro di approfondimento  con i rappresentanti del Forum a latere del Consiglio regionale in corso di svolgimento a Pescara, ha scelto di ritirare l'emendamento che avrebbe sospeso per un altro anno l'applicazione di una legge sulla trasparenza e partecipazione nelle procedure di VIA.

«L'emendamento», spiega De Sanctis, « ci era stato segnalato dal M5S che aveva espresso forti critiche sia di merito che di metodo (l'emendamento sulla VIA sarebbe andato a modificare una legge che parlava di altro, di Cooperazione). Una norma, quella sulla trasparenza e partecipazione, attesa da anni che, una volta entrata in vigore, sanerebbe, tra l'altro, un contrasto aperto con la Commissione Europea che ha contestato alla Regione Abruzzo diverse inadempienze proprio in materia di trasparenza ed efficacia delle procedure di Valutazione ambientale. Apprezziamo, quindi, la decisione del Consigliere Pietrucci di ritirare l'emendamento, riaffermando l'importanza di garantire massima partecipazione alle procedure di valutazione ambientali».

Sel rivendica il proprio lavoro per il ritiro dell’emendamento: «le nostre politiche politiche a difesa dell’ambiente», interviene Mazzocca, «le portiamo avanti tutti i giorni con costanza, con atti e contenuti concreti, al contrario delle dichiarazioni della consigliera 5S Marcozzi che nulla hanno prodotto, al di là di estenuanti chiacchiere, per esempio sui SIR (Siti di Interesse Regionale) di Chieti Scalo e del Saline-Alento. Su ciò è necessario, soprattutto a beneficio di quei pochi che non se ne sono accorti, ricordare le risorse destinate dal Masterplan su temi di rilevanza strategica nazionale e regionale e che da tempo attendevano di essere affrontati con la dovuta attenzione. Lo stanziamento di 10 milioni di euro per la caratterizzazione, bonifica e messa in sicurezza dei due citati SIR abruzzesi, rappresentano la prima reale e concreta risposta ad anni di futili discussioni, sterili dissertazioni e dannose incomprensioni».

Ma il M5S festeggia: «Il  ritiro dell’emendamento è solo il primo passo, il successivo sarà l’attuazione della legge nel minor tempo possibile.  La Regione» concludono i pentastellati, «in mano al centro destra e al centro sinistra è in ritardo di ben 4 anni in materia di trasparenza sulla valutazione di impatto ambientale, è ora di invertire la tendenza».