POLITICA

Francavilla al Mare, Sel spaccata su appoggio al sindaco Luciani

Il partito rischia di scoppiare

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Francavilla al Mare, Sel spaccata su appoggio al sindaco Luciani

Antonio Luciani

FRANCAVILLA AL MARE. Sinistra Ecologia e Libertà è spaccata a Francavilla al Mare.

I vertici provinciali del partito non chiudono ad una alleanza con il primo cittadino uscente sebbene  il circolo cittadino abbia già detto a chiare lettere di voler partecipare alle elezioni con una coalizione di sinistra, in contrapposizione sia al centro destra che allo schieramento di centro sinistra guidato dal sindaco uscente Antonio Luciani.

I 30 iscritti al Circolo di Francavilla al Mare di Sinistra ecologia e libertà si sono autoconvocati lo scorso 22 dicembre per nominare i responsabili del circolo.

La documentazione è stata inviata anche al Comitato dei garanti nazionali di Sinistra ecologia e libertà. L’iniziativa, spiegano i promotori, è stata dettata dalla esigenza di riaffermare la partecipazione della sinistra alle imminenti elezioni comunali per portare avanti idee e scelte amministrative «in antitesi a quelle dell'amministrazione uscente».

Il partito è molto preoccupato: la campagna elettorale è ormai in pieno svolgimento e Sel contesta l’intervento del coordinatore provinciale Silvio De Lutiis, il quale, «incurante del percorso già avviato dalla sinistra unita a Francavilla», in alternativa alla coalizione di centrodestra e a quella del sindaco uscente Antonio Luciani, «ha preferito avviare una contrapposizione strumentale», sulla base di un post su Facebook (di sostegno al sindaco uscente Antonio Luciani) di un ex iscritto a Sel: «una posizione personale per dichiarazione dello stesso ex iscritto».
«Da quel momento», denuncia Sel, «è stata negata, malgrado i 30 compagni iscritti autoconvocati lo abbiano espressamente richiesto, la possibilità di confronto con altri iscritti che il De Lutiis dichiarava essere presenti a Francavilla».

In mancanza di questo confronto si prospetta un’assemblea degli iscritti, che  De Lutiis ha preannunciato, nel corso della quale si dovrebbe decidere la sorte della sinistra a Francavilla alle elezioni comunali del 2016. «Riteniamo che l'idea di saltare sul carro dei probabili vincitori rappresenti un progetto politico estremamente povero», dice il comitato cittadino di Sel, «ovvero essere presenti nella coalizione considerata vincente in un’ottica quindi di mera spartizione del potere».

Sel chiede di tener conto degli aspetti programmatici su cui la sinistra in questi anni ha basato la sua azione politica ( sì al ripristino dei marciapiedi senza l'abbattimento degli alberi storici, no al completamento del porto, causa di danneggiamento del litorale e sperpero di denaro pubblico, si alla riqualificazione di Palazzo Sirena simbolo della città , sì al "cemento zero" e ad un PRG sostenibile, attenzione al patrimonio archeologico, democrazia nell’amministrazione ecc..).

Nel caso in cui l’assemblea dovesse decidere l’appoggio di Sel al sindaco uscente Antonio Luciani, andando così a stringere un patto elettorale anche con frange provenienti dal centrodestra (cosa che ha già messo in forte difficoltà il Partito Democratico durante il mandato del sindaco Luciani ) si verificherebbe la spaccatura della sinistra cittadina, il che andrebbe contro lo spirito unitario a sinistra che anche a livello nazionale SEL, tramite i suoi dirigenti, in primis il coordinatore Nazionale Nicola Fratoianni, continua a perseguire.