OPERA CONTESTATA

Porto Turistico Città Sant’Angelo, «sindaco ha ignorato prescrizione Arta»

La denuncia del gruppo Responsabilità Comune

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Porto Turistico Città Sant’Angelo, «sindaco ha ignorato prescrizione Arta»

CITTA’ SANT’ANGELO. La prima fase della Conferenza di servizi sul Porto Turistico è superata, e dunque l'iter per la sua realizzazione prosegue senza velature.
Responsabilità Comune , ribadisce la sua assoluta contrarietà alla nascita di un porto turistico, ritenuto «del tutto superfluo», nonché «assolutamente inadeguato» alle necessità e potenzialità del territorio angolano, senza tralasciare i timori di veder consegnato ai posteri un «mastodontico carrozzone di cemento armato che potrebbe rivelarsi un flop e rimanere piantato nel nostro angolo di mare per sempre».
A tal proposito avanzava già un anno fa la richiesta di vincolare la eventuale realizzazione del porto alla stipula di una assicurazione a carico della società realizzatrice, per permettere la rimozione dei manufatti in caso di mancato completamento o di mancato utilizzo dell'opera, il tutto in un'ottica di responsabilità verso le nuove generazioni. Mozioni queste ritenute "superate" dalla giunta Pd ormai pronta nel voler veder coronato il sogno del sindaco Florindi che ammette di voler realizzare l'opera prima della fine del mandato.

Accolta invece la preoccupazione di Responsabilità Comune per possibili infiltrazioni malavitose in un progetto ultra milionario, poiché tutte le fasi saranno seguite dall'Autorità anticorruzione (ANAC). Ma oggi le perplessità già numerose si amplificano dopo aver appreso che la Giunta dà per "superata "la prima fase.
Infatti Responsabilità Comune che era presente alla Conferenza del 13 novembre scorso sottolinea che il delegato dell'Arta ha ribadito che prima di procedere, gli Enti coinvolti dovevano tener conto del fatto che l'area in questione è catalogata come SIR (sito di interesse regionale per i livelli di inquinamento accertati) nella quale non possono sorgere opere se non dopo aver proceduto alla caratterizzazione del sito e alla eventuale bonifica.
L’Arta aveva invitato anche gli enti coinvolti a non affrontare altre spese prima di aver vista soddisfatta questa condizione.
«Invece l’amministrazione», contesta Responsabilità Comune, «per tutta risposta annuncia nuove assunzioni nel settore urbanistica per seguire la pratica porto turistico, nonché dichiara superata la fase della conferenza di servizi, ovviamente non ci risulta essere stata soddisfatta la "condicio sine qua non" della caratterizzazione del sito. Dunque nuovamente un atteggiamento di poca chiarezza e coerenza, decisioni e dichiarazioni che non collimano assolutamente con quanto enunciato dal tecnico Arta intervenuto alla Conferenza Servizi, il quale ribadiva la necessità di indagare e approfondire l'aspetto dell'inquinamento dei fondali».
Responsabilità Comune chiede chiarezza e annuncia richieste di chiarimenti formali all'Amministrazione ed alla stessa Arta, per appurare se il loro delegato ha peccato di eccesso di prudenza o se la Giunta PD sta operando e spendendo risorse pubbliche con poca attenzione.