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Montesilvano, consiglieri con coscienze alterne e la maggioranza di Maragno non c’è più

Chieste le dimissioni del sindaco andato sotto sulla delibera sulla parrocchia di Villa Carmine

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Montesilvano, consiglieri con coscienze alterne e la maggioranza di Maragno non c’è più

Francesco Maragno

 

MONTESILVANO. La maggioranza del sindaco Francesco Maragno si dissolve sulla delibera che doveva assegnare alla parrocchia di Villa Carmine un nuovo terreno e 400metri cubi in più.

Maragno aveva chiesto un voto politico su una delibera presentata sullo spostamento dell'assegnazione alla parrocchia Beata Vergine Maria del Carmelo e nel discorso che ha pronunciato, prima della votazione in aula, aveva chiesto la compattezza della maggioranza, minacciando gravi conseguenze per i componenti che avrebbero votato contro e soprattutto le sue dimissioni.

Alla fine però il sindaco e' scivolato con due voti contrari e un astenuto andando sotto nella votazione: dieci contrari e nove favorevoli.

«Una scelta prettamente tecnica che nulla ha a che vedere con la politica - sottolinea l'assessore Valter Cozzi - La permuta dell'area di via Giovi in favore di quella di via Verdi sarebbe servita alla realizzazione di una nuova Chiesa, di un centro pastorale e di locali destinati alle iniziative parrocchiali in favore della comunità, nel popoloso quartiere di Villa Carmine».

«Ad ottobre don Paolo Lembo - ricorda Cozzi - protocollò al Comune una richiesta nella quale richiedeva di sostituire l'area di via Giovi, già concessa alla parrocchia per la realizzazione di una nuova Chiesa, nel 2008, con una individuata in via Verdi, così da ottenere un finanziamento, dalla Cei, per la realizzazione di un complesso parrocchiale provvisto di servizi integrati».

«Avremmo potuto votare questa delibera già durante il Consiglio Comunale dello scorso 30 dicembre e, vista l'assenza di molti consiglieri di opposizione, avremmo con ogni probabilità ottenuto un parere favorevole. Tuttavia proprio per garantire massima trasparenza e dare la possibilità a tutti i consiglieri di esprimersi concretamente sull'argomento, abbiamo scelto di posticipare il voto alla seduta odierna. I risultati ottenuti da questa votazione - conclude Cozzi - amareggiano perché non garantiscono istanze ed esigenze del territorio e privano il quartiere di una nuova Chiesa almeno per il prossimo decennio».

«Al Consiglio comunale di Montesilvano oggi e' accaduto un fatto gravissimo che mina il futuro del sindaco e della sua maggioranza», hanno affermato i consiglieri di Abruzzo Civico-Montesilvano Democratica Lino Ruggero e Paolo Rossi, «un fatto che riteniamo gravissimo: Maragno non ha piu' i voti per mandare avanti l'amministrazione. Il voto contrario e' arrivato proprio da alcuni suoi fedelissimi e non e' bastato neanche quello di alcuni ex consiglieri di minoranza come D'Alonzo. Maragno deve prenderne atto confermando le sue annunciate dimissioni. Quando in una maggioranza non ci sono piu' i numeri per proseguire la sua azione di governo bisogna che il primo cittadino ne tragga le necessarie conseguenze. Maragno in questi due anni e' inutile ribadire come abbia messo in ginocchio la citta'».

 Secondo il consigliere di Montesilvano Protagonista, Mauro  Orsini «lo scivolone della maggioranza sulla richiesta dello spostamento della Parrocchia di Villa Carmine ha un risvolto positivo che va cercato nella libertà di voto che hanno espresso i consiglieri di maggioranza, pur contravvenendo, alcuni di loro, alla volontà del Sindaco».

Orsini ha raccontato che prima di tornare in aula, nel corso di una breve riunione i consiglieri erano certi della sconfitta e potevano ritirare la delibera, «ma siamo tornati in aula con la consapevolezza che l’argomento non era di quelli per cui “fasciarsi la testa”. Personalmente ho dichiarato di andare contro la mia coscienza votando a favore, ma ho preferito dare un segnale di lealtà politica rispettando la volontà della maggioranza della maggioranza».

«Ora gli strilloni di turno», ha aggiunto Orsini, «grideranno alla scandalo, ma il dibattito, che alcuni consiglieri hanno reso trascendentale in un’assise laica, è stato a tratti esilarante e denotava la pochezza e la futilità dell’atto che ci apprestavamo a votare. Quindi siamo scivolati sul nulla politico, la maggioranza si è espressa liberamente e ne diamo atto al Sindaco che ha dimostrato maturità politica confermando che la maggioranza è molto solida e di buona volontà».

«Il voto che ho espresso questa mattina in Consiglio comunale», ha detto il consigliere del gruppo Misto, Gabriele Di Stefano, «e' un parere contrario al progetto e di certo non a questa maggioranza, come ho detto anche in Consiglio. Credo che lo scambio dell'area di via Giovi con quella di via Verdi non fosse la scelta piu' adatta per il quartiere di Villa Carmine e i suoi residenti. Ecco perche' ho deciso di dire no a questa proposta».

«La mia votazione pero' - spiega - non vuole essere in alcun modo una presa di distanza dal sindaco Maragno e dalla sua Giunta. Continuo a credere fermamente in questa Amministrazione e nel progetto che da un anno e mezzo il sindaco, gli assessori e gli altri consiglieri stanno portando avanti per la citta'. Ribadisco fermamente - aggiunge - il mio appoggio incondizionato a questa Amministrazione e ritengo che la volgarissima strumentalizzazione della votazione da parte di Lino Ruggero sia l'ennesimo tentativo di infangare un'Amministrazione che sta restituendo ai cittadini una Montesilvano migliore ed e' costretta a fare i conti con i danni causati dalle passate Amministrazioni a questa citta'. Invito il consigliere ad avere buon senso e contribuire con iniziative e proposte concrete invece di parlare a vanvera».