COLPI DI TESTA

Montesilvano, Abruzzo Civico espelle D’Alonzo neo sostenitore di Maragno

Ruggero: «ha sempre avuto il piede in due staffe»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

184

Montesilvano, Abruzzo Civico espelle D’Alonzo neo sostenitore di Maragno

Enea D'Alonzo

MONTESILVANO. Mozione di sfiducia da parte del direttivo regionale Abruzzo Civico, per l’ormai ex capogruppo consiliare, Enea D'Alonzo.

Il partito da questo momento gli preclude l’utilizzo del nome e del simbolo di Abruzzo Civico.

Nei giorni scorsi dopo la nomina in giunta da parte di Maragno di Fabio Vaccaro (primo dei non eletti di Abruzzo Civico), D’Alonzo aveva annunciato il suo passaggio in maggioranza. Questione che però non è piaciuta affatto ai vertici del suo partito che a livello regionale sostengono un governo di centrosinistra.

Per Vaccaro e D’Alonzo invece continua l’avventura fianco a fianco, cominciata già nel 2012 quando entrambi erano in consiglio comunale tra le fila dell’Italia dei Valori. All’epoca del sindaco Di Mattia, inoltre, proprio D’Alonzo conquistò una delega allo Sport. Oggi invece si avvicina al centrodestra e a Maragno.

Lo stesso D’Alonzo ha scoperto di essere stato ufficialmente scaricato leggendo una lettera firmata da Giulio Sottanelli e inviata per conoscenza anche al presidente del consiglio comunale Umberto di Pasquale, al segretario Comunale Alfredo Luviner, al sindaco Francesco Maragno e al consigliere di Abruzzo Civico Lino Ruggero.

Nella missiva si contesta a D’Alonzo l’«aver intrapreso iniziative politiche di notevole rilevanza senza consultare il proprio collega consigliere (Lino Ruggero) e senza interessare la direzione regionale dell’Associazione e nessun altro organo del movimento».

Il partito ricorda anche che Abruzzo Civico è in opposizione nel Consiglio Comunale di Montesilvano. E' il direttivo di Abruzzo Civico stesso a investire della carica di capogruppo consiliare Lino Ruggero «unico soggetto autorizzato all’uso del nome e del simbolo dell’Associazione e delegato a partecipare alle sedute delle commissioni, del Consiglio e di ogni altro eventi istituzionale a nome di Abruzzo Civico».

Ruggero denuncia «atteggiamenti ambigui» che sarebbero stati messi in atto dal consigliere D'Alonzo, colpevole anche di «essere stato continuamente con il piede in due staffe aspettando che qualcuno gli gettasse il boccone migliore. Il consigliere eletto nella coalizione di centrosinistra aspettava da tempo l'occasione giusta e con l'ingresso di Vaccaro in giunta, primo dei non eletti sempre di Abruzzo Civico, entrambi hanno trovato il guadagno migliore per le proprie tasche. Resto basito da un sindaco al quale non importa la provenienza ma solo il fatto di restare al posto di comando».

«Che vergogna per Montesilvano», insiste Ruggero, «questo è l'ennesimo scandalo in una città nauseata dai giochini politici e da coloro che cambiano casacca in continuazione senza curarsi dei problemi reali della gente. E' ora che Montesilvano apra gli occhi su certe persone interessate solo ad uno stipendio assicurato dal Comune, non avendo un lavoro redditizio. La posizione di Abruzzo Civico è chiara e inequivocabile non ha mai avuto intenzione di entrare in questa maggioranza e D'Alonzo ha agito solo a titolo personale».