LA VISIONE

Il sindaco di Bussi: «menzogne e trattative irrispettose per sgravare Solvay»

Solco sempre più netto tra Lagatta ed il Pd dell’onorevole Castricone

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Il sindaco di Bussi: «menzogne e trattative irrispettose per sgravare Solvay»

BUSSI. Il sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, è convinto che dietro quello che sta accadendo negli ultimi giorni ci siano strategie occulte per indirizzare e orientare la bonifica e la reindustrializzazione di Bussi verso precise direzione. Direzioni che mirerebbero a scopi per ora non del tutto definiti.

Da mesi ormai va in scena una spaccatura sempre più netta tra Comune e commissario da una parte e le altre istituzioni animate da fervore politico che ha nel Pd la forza principale.

Lagatta che pare non arrendersi, anzi si dice pronto ad una nuova battaglia, vuole essere molto chiaro e per questo sfodera la sua verità (o interpretazione della verità) e spiega a PrimaDaNoi.it che si starebbero creando le condizioni per permettere a Solvay di abbandonare il sito di Bussi, «sgravandola di tutte le responsabilità  e con la possibilità che Solvay rimanga proprietaria di una area bonificata con soldi pubblici».

Questa convinzione nascerebbe –sempre secondo il primo cittadino- dalle affermazioni di Pd e di Castricone delle ultime settimane i quali hanno chiesto la Bonifica delle aree esterne a danno di Montedison, («nei fatti libera  la Solvay da tutte le altre responsabilità») e dichiarato che dovrebbe essere Solvay a scegliere l’Imprenditore che dovrebbe subentrare oltre al fatto di affossare l’accordo di programma.

Di fatto la Solvay si era impegnata a versare 6mln di euro in qualità di proprietario non responsabile dell’area ex Montedison che ha acquistato nel 2001 ma solo in caso di accordo di programma, dunque con una tale avversione delle istituzioni proprio verso questo accordo di fatto si starebbe rinunciando a 6 mln di euro di soldi privati.

«In occasione della Conferenza dei Servizi del 30 Ottobre il Commissario ed  il Sindaco», ricorda Lagatta, «nel prendere atto che, per la mancanza della Regione e del Ministero, non si poteva procedere alla sottoscrizione dell’Accordo, in una seppur breve discussione, hanno  parlato della possibilità che, a prescindere dalla firma dell’Accordo , si poteva partire con la Bonifica a danno del proprietario, cosa contestata dalla Solvay. Dopo alcuni giorni viene fuori un emendamento che punta a togliere Il Commissario Goio, qualche altro giorno è in un manifesto a firma di Castricone e Circolo Pd di Bussi si dice che la Bonifica si può fare a danno dell’inquinatore. Ognuno può darsi le spiegazioni che ritiene più opportune. Noi, con una punta di malizia, siamo propensi a pensare le cose peggiori».

«La sensazione è che», dice Lagatta, «c’è in atto un’altra trattativa, irrispettosa di quanto fatto fino ad oggi dalla Istituzione Comune, Regione, Provincia, Commissario di Governo, una trattativa in nome e per  conto non si sa di chi , ma il fine è evidente».

E in questa vicenda, secondo Lagatta, il Pd e Castricone avrebbero detto «menzogne enormi» come per esempio «abbiamo lavorato giorno e notte per dare una soluzione al problema di Bussi».

«Il Bando di gara si può fare solo se c’è il Progetto di Bonifica che, come tutti sanno», dice Lagatta, «è stato approvato nella Conferenza dei Servizi del 15 Giugno 2015. Il Progetto di Bonifica si poteva fare  solo se c’è il Piano di Caratterizzazione, che  è stato approvato il 6 Febbraio 2015. Dunque dall’approvazione del Piano di Caratterizzazione alla presentazione della Gara di Appalto sono passati 9 mesi».

L’ultima notizia riguarda un recente incontro con il vicepresidente Giovanni Lolli  nel quale si sarebbe concordato di riprovarci, di sedersi ad un tavolo e firmare l’accordo.

CASTRICONE: «LAGATTA CONTINUA A INGANNARE CITTADINI DI BUSSI»

«Quelle di Lagatta oltre ad essere dichiarazioni false e calunniose sembrano parole di un uomo disperato che non sa più quale inganno perpetrare nei confronti dei cittadini di Bussi. Non meriterebbe neanche una risposta ma oggi ha superato abbondantemente il limite», replica così a stretto giro Antonio Castricone.

«Come può affermare che a volere la bonifica delle aree esterne sia il Pd di Bussi o il sottoscritto, quando è scritto a chiare lettere nel bando di gara del commissario Goio che sono proprio quelle le aree individuate per gli interventi? Non è forse lui che ha partecipato in prima persona alla conferenza dei servizi e ad aver approvato il progetto?  E poi, ancora», aggiunge, «parla di favori alla Solvay proprio lui che vuole far riprendere al Comune i terreni inquinati? Credo che sia arrivato il momento che il Sindaco assuma un atteggiamento più consono alla carica che riveste, nel rispetto di Bussi e dei cittadini».

 LE RIVENDICAZIONI DEL SINDACO: «ECCO COSA HO FATTO DAL 2013»

«Abbiamo dovuto fare in nove mesi quanto non è stato fatto in 10 anni dall’ Amministrazioni Comunale, Provinciale e Regionale», rivendica Lagatta.

 «Da maggio 2013, preso atto che non c’era alcun Progetto di Reindustrializzazione, appena ci siamo insediati,  abbiamo fatto:
1)      Settembre 2013: Avviso di Manifestazione di interesse per trovare l’imprenditore disposto ad investire a Bussi.
2)      Dicembre 2013: inizia l’istruttoria per la selezione delle Manifestazioni  di interesse pervenute.
3)      Aprile 2014:Delibera del Consiglio Comunale per fissare i criteri di scelta dell’imprenditore (mantenimento degli attuali impianti + nuovo investimento).
A questo punto, per poter procedere, bisognava avere il Progetto di Bonifica.  Purtroppo  ciò non era possibile poiché, (stranamente), negli ultimi 13 anni, non si era provveduto ad approvare il Piano di Caratterizzazione.
4)      Il 20 Novembre 2014 Conferenza dei Servizi presso il Ministero, per l’Arretramento del SIN.
5)Finalmente, dopo un lavoro (questo SI che è stato fatto giorno e notte), Il 6 Febbraio 2015  la Conferenza dei Servizi, convocata presso il Ministero, approva il Piano di Caratterizzazione.
5)      Il 15 Giugno 2015,  presso la Regione Abruzzo, viene approvato il Progetto  definitivo per la Bonifica e Messa in sicurezza delle aree esterne ed interne del sito Solvay.
6)      Il 17 Luglio 2015, dopo  avere verificato (vanamente) la possibilità di una Società che comprendesse i due investitori rimasti (Filippi –Todisco), il Consiglio Comunale individua nella Uniholding di Filippi la Società ed il Progetto che hanno i requisiti individuati dalla delibera del 30 aprile 2014.
A questo punto, l’unico atto che mancava per chiudere la partita, era L’Accordo di Programma. Anche questo ha  richiesto un lavoro estenuante, vista l’urgenza posta da Solvay di chiudere l’Accordo entro il 31 Ottobre e dovendo tener conto nella stesura dell’Accordo stesso delle posizioni dei vari attori (Commissario, Regione, Solvay, Filippi, Provincia, Ministero).
7)      Il 2 Ottobre, presente anche la Regione Abruzzo, si svolge la Conferenza dei Servizi preliminare per acquisire  pareri, richieste di modifica, suggerimenti, ecc. ecc. In quella sede, di conseguenza a quanto discusso, si è deciso di convocare la Conferenza Decisoria entro il 30 Ottobre.
8)      Il 30 Ottobre 2015, nella Conferenza dei Servizi  Decisoria, non si sono presentati né il  Ministero e né la Regione.