LEGGE DI STABILITA'

Bussi, un emendamento cancella l’incarico a vita del commissario Goio

Tra sei mesi lo stop e la gara

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

447

Bussi, un emendamento cancella l’incarico a vita del commissario Goio

ABRUZZO. Nella seduta notturna della commissione Bilancio che sta esaminando la legge di Stabilità sarà con tutta probabilità discusso e approvato l'emendamento che prevede la fine della gestione commissariale per il SIN di Bussi sul Tirino.

Lo annuncia Antonio Castricone, deputato PD, a margine dei lavori in commissione.

«Ho, di mio pugno, riformulato l'emendamento», spiega Castricone, «posticipando il termine della gestione commissariale dal 1°gennaio al 30 giugno 2016». In questi ulteriori sei mesi il commissario Adriano Goio dovrà necessariamente bandire la gara per i lavori di bonifica: «se realmente si vuole affrontare e risolvere questo problema», dice Castricone, «credo  sia un termine più che sufficiente». In questo modo si tenta un’accelerazione al processo di bonifica e reindustrializzazione di Bussi e castricone rivendica il merito di aver dato un termine ad una gestione commissariale che, prima di questo emendamento, per come erano scritte le norme, era di fatto a vita.

«Prima su questa vicenda c'era un silenzio tombale che solo in queste settimane si è riusciti a spezzare. In tanti hanno parlato in questi giorni attribuendosi meriti che non hanno, mentre su di me sono piovute molte polemiche», dice il deputato abruzzese.

Ed è stato approvato anche l'emendamento sul fondo di solidarietà per l'Aquila ed i comuni del cratere e per i comuni dell'Emilia Romagna colpiti dal terremoto del 2012.

Con un emendamento (sempre di Castricone) alla legge di stabilità anche per il 2016 l'Aquila e i comuni del cratere non subiranno tagli al fondo di solidarietà comunale. Già quest'anno si era riusciti ad evitare che ciò avvenisse e questa norma approvata adesso in commissione bilancio va in continuità con un lavoro che in questi anni ha portato ingenti risorse per la ricostruzione dell'Aquila e dei comuni del cratere sismico oltre che interventi normativi per il personale degli uffici per la ricostruzione.

Intanto il mondo dell'economia marittima e ittica potranno beneficiare grazie agli interventi e agli strumenti messi in campo da un emendamento alla Legge di stabilità di un meccanismo innovativo, che fino ad ora era stato appannaggio esclusivo dell'agricoltura: per la prima volta ci sarà la possibilità che anche per la pesca e l’acquacoltura  ci sia il piano nazionale assicurativo, che sarà attivato in buona parte con le risorse attingibili dai fondi comunitari. «Abbiamo ottenuto un risultato enorme per la categoria, che finalmente non sarà più discriminata e avrà grazie al coinvolgimento dell’Ismea la possibilità di avere un profilo assicurativo che la renderà autonoma e indipendente e quindi competitiva», commentano Laura Venittelli (responsabile nazionale Pesca e acquacoltura del Pd), Nicodemo Oliverio (capogruppo in commissione Agricoltura) e Luca Sani (presidente della Commissione) a margine degli emendamenti presentati in sede legislativa.

Ma non è tutto, con questo provvedimento si riaprono anche i termini per il ristoro dei danni maturati dal 4 luglio a fine 2015, utilizzando un fondo di 2,5 milioni di euro stanziati dal decreto legge 51, con cui si potrà aiutare quelle economie locali disastrate da fenomeni naturali che hanno messo in ginocchio produzioni che sono un vanto per l’Italia.

«Con questi provvedimenti – concludono i tre parlamentari dem - che si agganciano a molte altre misure che nell’ultimo periodo il governo ha varato a sostegno della pesca produttiva d’altura e costiera e agli impianti fissi, il 2015 si chiude nel migliore dei modi, per proiettare il Paese verso uno sviluppo eco-sostenibile anche nella cosiddetta economia Blu».