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Revisione bilancio Montesilvano, M5S e Ruggero contro le scelte di Maragno

«Dimostrata tutta l’incapacità dell’amministrazione»

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Revisione bilancio Montesilvano, M5S e Ruggero contro le scelte di Maragno

Ruggero

MONTESILVANO. Nei giorni scorsi la maggioranza di centrodestra al Comune di Montesilvano ha approvato una variazione al Bilancio 2015/2017 con 14 voti favorevoli, due astenuti e 4 contrari. 

Dal lato delle entrate, rispetto alle previsioni delle imposte secondarie come gettito, è stata registrata, rispetto a quanto previsto nel bilancio approvato lo scorso 22 agosto, una variazione in diminuzione di circa 500.000 euro, inoltre sono stati stornati i proventi da permessi a costruire per circa 2,8 milioni di euro. La diminuzione delle entrate è compensata con iscrizioni in bilancio di attività di recupero di imposte pregresse pari ad 1,4 milioni di euro e a fonti di finanziamento regionali ottenuti in seguito a progetti speciali». Il Consiglio ha anche approvato tre emendamenti. Il primo prevede lo spostamento di 150.000 euro per l’efficientamento energetico del complesso sportivo Trisi, il secondo relativo alla destinazione di 5.000 euro per la manutenzione delle scuole e il terzo che prevede lo stralcio dal Piano delle Opere Pubbliche della realizzazione della piscina comunale.

 Molto critico il Movimento 5 Stelle, secondo cui la revisione del bilancio di previsione sarebbe «piena di artifici contabili e tagli lineari che ci impone la conferma della bocciatura di questa Amministrazione, che avevamo già espresso attraverso valutazioni politiche ma anche osservazioni tecniche in occasione dell’approvazione del bilancio previsionale. Purtroppo a soli 3 mesi di distanza dall’approvazione del bilancio previsionale ciò che contestammo di quel documento, si è dimostrato tristemente profetico».
«A distanza di 90 giorni», dicono i grillini, «scopriamo che le ingiunzioni di pagamento non hanno sortito l'effetto sperato e che tutti i debitori hanno presentato ricorso. Quindi, come avevamo previsto, nella revisione di bilancio si è dovuta cassare l’intera somma».

Secondo il M5S la vicenda degli oneri di urbanizzazione non è altro che uno dei tanti esempi di cattiva gestione della cosa pubblica che ha responsabilità spalmate negli anni e da distribuire tra tutte le forze politiche che hanno governato nel tempo.
I pentastellati si chiedono perché non si sia provveduto a tempo debito a far pagare il dovuto e sollecitano il primo cittadino ad impegnarsi nella ricerca delle eventuali responsabilità e, là dove si dovessero individuare mancanze o negligenze chiedono azioni concrete nei confronti dei responsabili.
Il M5S fa notare anche che tante sono le anomalie del documento approvato, per esempio, si evidenzia un incremento dei costi di illuminazione pubblica con un valore che passa da 900.000 euro a quasi 1,4 milioni di euro, oltre il 50% in più causato dal fatto che nell’anno si sono avuti 3 gestori: CPL, poi ENEL in regime di salvaguardia (quindi più costoso), infine GALA (tramite CONSIP).
I grillini chiedono: «perché non si è evitato il costoso regime di salvaguardia, visto che era prevista e gestibile con largo anticipo la fine del contratto CPL? Le tanto sbandierate opere di efficientamento energetico per ora sono solo teoria, con un costo previsto, non indifferente, di ben 65.000 €. Ed intanto registriamo anche maggiore spesa di 473.000 sulla variazione di bilancio».
Il movimento 5 stelle cittadino annuncia anche di aver presentato un esposto per la vicenda dei debiti fuori bilancio molti dei quali causati dalla mancata costituzione in giudizio da parte del comune che ha prodotto condanne in contumacia.

«La variazioni di bilancio è la prova del suo black out negli anni di consigliere comunale senza contare quelli dal 2012 al 2014», commenta invece Lino Ruggero.

«In sette anni Maragno è stato capace di produrre un atto utile a questa città? Nella variazione di bilancio si è discusso anche degli oltre due milioni e ottocento mila euro di oneri di urbanizzazione non sarebbero più esigibili in quanto prescritti perché passati più di dieci anni. Il dirigente in commissione ha spiegato che questi soldi non potranno essere incassati dal Comune perché il termine di prescrizione parte dall’inizio dei lavori e non dalla fine. Come mai Maragno da consigliere di maggioranza prima e di opposizione poi non ha mai saputo e non si è mai interessato della prescrizione? Nel caso contrario invece spieghi come mai sono stati inseriti in bilancio prima i due milioni euro facendoli votare alla sua maggioranza e ora è stato deciso di toglierli. Maragno ci faccia capire le reali cifre e la smetta di dare i numeri al lotto. Se la città avesse finora giocato i numeri dati da questo sindaco avrebbe vinto cifre da capogiro per rifare il sistema fognante in alcune vie, evitando alla città di andare sott’acqua quando piove».

 MAL TEMPO

E in tutti questo non mancano anche polemiche per l’emergenza maltempo che ha investito la scorsa settimana la città.

Qualche settimana fa in una nota del Comune Maragno e Cozzi annunciavano la pulizia dei fossi di scolo, «come sempre si trattava di uno slogan visto che numerose foto in vari punti della città testimoniano il contrario», ha commentato Lino Ruggero. «Mentre il sindaco è impegnato nel mostrare il suo bell’albero della cuccagna i montesilvanesi sono costretti a vivere in un far west continuo e tra gli allagamenti e i sottopassi chiusi. Ma che fine ha fatto il posto di polizia fisso? Maragno non aveva incontrato il ministro Alfano a Roma per risolvere il problema della sicurezza? L’ultimo episodio su via Vestina e i numerosi furti negli appartamenti sono gli ennesimi atti in una città ormai in preda a banditi e rapinatori. Montesilvano in uno slogan turistico di alcuni consiglieri sarebbe dovuta essere  una città a misura dei bambini, ma quale sicurezza offriamo ai nostri figli?  Il nostro sindaco è troppo impegnato con critici d’arte e ha perso di vista completamente i numerosi problemi che attanagliano il territorio, ma li ha mai conosciuti dall’alto del suo Colle?»