L'INTERVENTO

Ortona, Castiglione contro la giunta: «più opportunità e meno assistenzialismo»

«Chi è disperato perché senza lavoro resterà un disperato»

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Ortona, Castiglione contro la giunta: «più opportunità e meno assistenzialismo»

ORTONA. Destinati dall’amministrazione d’Ottavio altri 27.000 euro per la mensa di solidarietà, raggiungendo così circa 170 mila euro annui al Ristoro degli Angeli. Una cifra considerevole, cresciuta in modo esponenziale negli ultimi tre anni.
Un fatto che secondo il consigliere comunale, Leo Castiglione, starebbe ad indicare che questa sia una amministrazione “vecchia” legata agli schemi del passato ormai superati: «continuare a implementare i capitoli della mensa di solidarietà e delle borse lavoro senza investire invece su politiche sociali di più ampio respiro che possano creare occupazione e opportunità di occupazione significa semplicemente buttare fumo negli occhi degli ortonesi. Le borse lavoro, nate come una misura di inclusione sociale, vengono ormai utilizzate da questa amministrazione e in particolare dal vice sindaco Menicucci come una misura occupazionale, dimenticando però che sono contratti limitati nel tempo, massimo sei mesi in un anno e senza alcun percorso di formazione nè di stabilizzazione, questo significa che chi purtroppo è disperato perché senza lavoro resterà un disperato poiché terminato il periodo massimo non potrà comunque lavorare».
Vista la disponibilità economica che il comune adesso ha a disposizione Castiglione chiede perché non utilizzare i fondi per creare progetti di inserimento lavorativo con le aziende del territorio: «perché invece non investire su corsi di formazione che permettano a molti dei disoccupati, soprattutto quelli usciti dal mondo del lavoro intorno ai cinquant’anni, di rimettersi in gioco di apprendere nuove conoscenze al fine di potersi ripresentare sul mercato del lavoro con un curriculum più forte? Perché non creare sistemi di incentivazione alla piccola impresa, in cui il lavoratore diventa un imprenditore di piccole attività di tipo artigianale? Sono queste le misure che permettono davvero al tessuto sociale di riprendersi dalla crisi che stiamo vivendo, continuare ad elargire forme di assistenzialismo puro è un metodo ormai sorpassato che non funziona e che soprattutto non permette a chi è in difficoltà di riprendersi, non solo ma la cosa più grave è che ci sarà sempre un rapporto di dipendenza tra il disoccupato, il disagiato e la politica. Allora mi chiedo non sarà che il vice sindaco continua imperterrito ad aumentare unicamente i capitoli della mensa di solidarietà e delle borse lavoro, mentre taglia tutto il resto, perché vuole aumentare unicamente il numero di cittadini che dipendono da lui e che a lui devono rivolgersi?»