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Pianella, D’Ambrosio contro Pd: «totale anarchia e c’è chi semina zizzania»

Bagarre politica dopo il ritorno nel Pd di tre consiglieri comunali

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Giorgio D'Ambrosio

Giorgio D'Ambrosio

PIANELLA. Non ci stanno alle accuse che sono piovute su di loro nei giorni scorsi: i consiglieri comunali Antonio Faieta (vicesindaco), Marco Pozzi (delega al bilancio) e Alessandro Minetti (presidente del consiglio comunale), replicano alle dichiarazioni dell’ex sindaco ed attuale consigliere comunale di minoranza Giorgio D’Ambrosio che ha preannunciato addirittura una mozione di sfiducia all’attuale sindaco Sandro Marinelli.

Secondo D’Ambrosio oggi a livello provinciale, nel Partito democratico, vige «la totale anarchia, grazie a una segreteria che semina zizzania anziché compattare le forze. Personalmente esprimo un plauso per la scelta dei tre consiglieri, ora però dovremo vedere se il loro sarà un appoggio reale e concreto al Pd, ovvero, se, create le condizioni, saranno o meno pronti a firmare la mozione di sfiducia per mandare a casa un sindaco che a oggi continua a vivacchiare esclusivamente sui cantieri e i finanziamenti ereditati dalla mia amministrazione comunale».
«Le dichiarazioni di Giorgio D’Ambrosio sulla situazione politica pianellese - affermano i 3 consiglieri di maggioranza - sono la dimostrazione palese che, quando nel 2012 decidemmo di togliere la fiducia alla sua azione politica, ponemmo in essere una salvifica operazione che ha consentito a questa collettività di sottrarsi sul filo di lana dal baratro politico-amministrativo nel quale un D’Ambrosio ormai fuori controllo la aveva condotta, lasciandole in eredità solo un mare di debiti, casse vuote, società comunali ridotte all’insolvenza ed i conti correnti pignorati, con zero cantieri, né aperti né chiusi, e zero finanziamenti erogati, ma del resto gli stessi elettori hanno chiaramente giudicato fallimentare il suo operato, bocciandolo in poco tempo prima in provincia, poi al comune ed infine alla regione».
I 3 consiglieri, che recentemente hanno deciso di rientrare nel PD, visto che D’Ambrosio ormai si dichiara esponente del partito socialista, fanno anche un’analisi proprio degli ultimi periodi del PD targato D’ambrosio: «Siamo rientrati nel PD proprio perché crediamo nel nuovo corso dato al partito da Matteo Renzi, nel segno della responsabilità e del cambiamento, che è l’esatto contrario di quello che ha rappresentato D’Ambrosio, visto che è stato capace alle ultime elezioni di candidare a sindaco l’ex segretario pianellese di Alleanza Nazionale, per il quale qualche giorno fa la procura di Pescara ha chiesto 3 anni e 4 mesi di reclusione per la vicenda dei lavori di ristrutturazione del reparto maternità dell’ospedale di Pescara, senza curarsi minimamente di cosa avrebbe significato per la cittadinanza».

Faieta, Pozzi e Minetti affrontano anche l’ipotesi che D’Ambrosio presenti una mozione di sfiducia all’attuale maggioranza: «il PD non è rappresentato in consiglio comunale, poiché vi sono solo liste civiche composte da varie anime politiche e questa amministrazione, che non ha mai tradito il suo carattere civico, sta lavorando in maniera egregia su tutti i fronti e sta mostrando una capacità programmatica e realizzativa che è sotto gli occhi di tutti. Con questa assurda quanto inattuabile iniziativa, D’Ambrosio mira solo a riaffermare che il segretario locale risponde ancora ai suoi ordini e questo sì che sarebbe un segnale preoccupante per il PD, ma tali stratagemmi appartengono ad una concezione dell’impegno politico nel quale l’interesse pubblico è funzionale alle ambizioni personali, mentre per noi vale il contrario».

«In realtà – concludono i 3 consiglieri della lista civica Progetto Comune – il nervosismo di D’Ambrosio, così come la sua perdurante assenza da quasi tutti i consigli comunali, è comprensibile, poiché in soli due anni e mezzo il sindaco Sandro Marinelli, non solo ha ridato forza e dignità politica a Pianella, ma ha cambiato letteralmente volto alla nostra città, ridisegnandola con innumerevoli interventi su strade, cimiteri, musei, scuole, cultura, edifici pubblici, ambiente, sicurezza, segnando così una distanza incolmabile con il predecessore, sia sotto il profilo amministrativo che sotto l’aspetto etico, e per tali ragioni non possiamo che ringraziarlo e sostenerlo per quanto sta facendo e per quanto, insieme a noi, ci auguriamo vorrà fare in futuro».