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Ricorso contro l’Italicum depositano al Tribunale di Ancona

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Ricorso contro l’Italicum depositano al Tribunale di Ancona

ANCONA. Ci sono due deputati, Andrea Cecconi di M5S e Lara Ricciatti di Sel, il segretario regionale della Fiom Giuseppe Ciarrocchi, i segretari regionali di Prc, Pdci, Sel, oltre a semplici cittadini, intellettuali, giuristi, esponenti di Libera e del Laboratorio sociale, fra i firmatari del ricorso contro la legge elettorale 'Italicum' depositato ieri presso il Tribunale di Ancona dall'avv. Antonio Di Stasi.

L'iniziativa è promossa in tutta Italia dal Coordinamento democrazia costituzionale. Almeno 11 i presunti profili di incostituzionalità della legge individuati da Di Stasi: «dalla lesione del diritto al voto uguale, libero, diretto e personale, alla irrazionalità della norma relativa all'attribuzione di 340 seggi all'unica lista che ottenga almeno il 40% dei voti validi; dalla contraddittorietà rispetto ai fini dichiarati alla violazione del procedimento di revisione costituzionale; dalla violazione del Regolamento parlamentare della Camera, fino alla illegittimità della norma sulle candidature multiple».

 La decisione sulla legittimità costituzionale dell'Italicum «dovrebbe essere rimessa alla Corte costituzionale la quale in precedenza, con la sentenza n. 1 del 2014, ha dichiarato l'incostituzionalità della precedente legge elettorale n. 270 del 2005 proprio sotto i profili dell'attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione o lista più votata e del non riconoscimento del diritto dell'elettore a esprimere una preferenza per i candidati».