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5 Stelle: «nella Legge di Stabilità nuovo sostegno del Pd all'elettrodotto»

La denuncia arriva dai senatori Castaldi e Girotto

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5 Stelle: «nella Legge di Stabilità nuovo sostegno del Pd all'elettrodotto»

Gianluca Castaldi


ABRUZZO. «Anche in questa Legge di Stabilità il "diavolo" si nasconde negli emendamenti: in questo caso nel 41.9 e 41.10 a firma Mucchetti (Pd), sugli Interconnector. Noi chiediamo di ridurre la quantità di energia consumata e migliorare le prestazioni energetiche degli edifici pubblici, mentre il PD vuole continuare a riconoscere incentivi ai cosiddetti "energivori" e produttori di energia da fossile».

 A denunciarlo sono i Senatori del Movimento 5 Stelle Castaldi e Girotto, secondo i quali gli emendamenti, in sostanza, vanno in deroga alle norme attuali per garantire agli energivori un incentivo economico per l'acquisto virtuale di energia elettrica oltre Italia ad un prezzo di favore, e la realizzazione di interconnessioni in un momento di overcapacity. È così che il governo immagina un futuro energetico rinnovabile, efficiente e decentrato?, chiedono i pentastellati.

 Come rilevato  anche da il quotidiano Il Fatto quando nel 2003 l’Italia subì il black out, si progettò un elettrodotto fra Balcani e Italia (approdo in Abruzzo) in vista dell’importazione di elettricità da quelle aree. Dieci anni dopo però, l’undercapacity italiana si trasformò in overcapacity e un’opera che oggi finirebbe per costare almeno un miliardo di euro, perse la sua attrattività. Per di più, l’iniziale previsione di importare energia idroelettrica dalla Serbia avrebbe perso di significato già all’inizio del secondo decennio 2000, dato che ormai potevamo produrci in casa tutta l’energia verde che ci serviva per raggiungere gli obiettivi fissati a livello nazionale ed europeo.

La legge 99 del 2009, denunciano i senatori, promuove gli "interconnector" al costo di 500 milioni di euro l'anno prelevati dalle bollette elettriche dei cittadini. L'emendamento sotto accusa proroga di alcuni anni il sostegno agli interconnector fino al 2021. Se verrà approvato, altri 2 miliardi di euro verranno sottratti dalle utenze elettriche degli italiani come maggiori oneri.

«Contrariamente a quanto scrive il presidente PD della Commissione Industria al Senato», spiegano i 5 Stelle, «l'emendamento non migliorerà le condizioni di realizzazione delle infrastrutture. Perché, come indicato dal Governo in risposta ad una interrogazione parlamentare, la legge stabilisce già chiaramente che "per quanto riguarda le garanzie fornite dai soggetti finanziatori per la realizzazione delle infrastrutture individuate, la prima garanzia consiste nell'obbligo di finanziare l'opera assunta dagli assegnatari, già in sede di aggiudicazione delle gare"».

«Questi emendamenti», affermano i senatori Castaldi e Girotto, «vuole favorire interessi consolidati come quelli di A2A: con l'interconnessione adriatica per il Montenegro, infatti, potrà essere importata energia da una centrale a lignite, il combustibile più inquinante in assoluto, e da alcuni impianti idroelettrici che non hanno i rientri sperati. E quel che è peggio è che il cavidotto servirà ad importare energia prodotta da impianti idroelettrici dalla Serbia che pagheremo a peso d'oro. Su questo punto il M5S ha più volte chiesto spiegazioni al ministro De Vincenti, il vero manovratore dell'operazione. Nella situazione di overcapacity in cui siamo si corre il serio rischio di finanziare e realizzare opere inutili.

L'emendamento Mucchetti - PD (unico firmatario), che troverà in commissione bilancio l'opposizione del M5S, apre le porte secondo i pentastellati ad una misura che peserà ancora una volta sulle tasche dei consumatori, i quali dovranno sostenere i favori alle società energetiche con un aumento del costo della bolletta elettrica stimabile sui 2 miliardi di euro.

«E pensare che solo pochi mesi fa Renzi e il Ministro Guidi, nel cosiddetto "taglia bollette" avevano annunciato un taglio ai sussidi per le interconnessioni virtuali: con questo emendamento, al contrario, dimostrano, di scambiare la bolletta per un bancomat dal quale prelevare qualsiasi cosa a carico dei cittadini».