LA DENUNCIA

Nomine Cam, «rischio per gli atti del nuovo consiglio, Floris incompatibile»

L’ex assessore al Bilancio Lorenzo De Cesare contesta la scelta di uno dei nuovi componenti

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Nomine Cam, «rischio per gli atti del nuovo consiglio, Floris incompatibile»

Floris e Del Corvo

ABRUZZO. Nuove nomine al Cam ma non mancano problemi che passano sotto il nome di presunte incompatibilità.  Qualche riflessione, secondo l’ex assessore al Bilancio Lorenzo De Cesare andrebbe fatta.  Il Cam è amministrato secondo il sistema dualistico, ossia c’è un Consiglio di Sorveglianza che ha il controllo di legalità sugli atti ed un Consiglio di Gestione che amministra e gestisce l’Ente.

Tra i nuovi nominati c’è Armando Floris che, in quanto ex consigliere Provinciale, secondo De Cesare, sarebbe inconferiblie ex articolo 7 DL 39/2013, cioè non potrebbe ricoprire questo incarico. Qualcuno potrà dire che a quest’ultimo non sono state attribuite deleghe di gestione e allora l’ex assessore si domanda perché nominare uno che non potrò farlo non avendo alcuna delega.

«Sembrerebbe di stare su scherzi a parte», commenta ironico Lorenzo De Cesare, «se non fosse che il problema sull’incoferibilità c’è e rimane e sarebbe opportuno sapere come è stato risolto. Infatti, a prescindere dai “trucchetti” relativi alle deleghe, ci sono alcune attività, come la redazione del bilancio che per legge non possono essere delegate, quindi, devono essere portate avanti da tutti i membri del Consiglio di Gestione, Floris compreso, e l’incoferibilità, potendo addirittura inficiare tutti gli atti del Consiglio di Gestione, potrebbe abbattersi anche sul bilancio».

De Cesare contesta che su un tema così importante il sindaco di Avezzano resti in silenzio: «parrebbe di tutta evidenza che le nuove nomine sono legate esclusivamente a mal di “pancia” e “appetiti” di natura tutta politica, questo per dirlo nella sostanza dei fatti, per dirla in “politichese”, come sicuramente gli attori in campo avranno fatto, c’era bisogno di un riequilibrio territoriale delle nomine. Ancora una volta è mancata la politica quella con la P maiuscola, almeno per quanto concerne il comune di Avezzano, infatti, non è dato sapere se vi sia stata una riunione di capi gruppo di maggioranza per discutere delle nomine».

Secondo De Cesare il Comune di Avezzano, socio di maggioranza, avrebbe potuto spiegare come sono stati risolti i problemi circa l’inconferibilità di Floris.

LA SODDISFAZIONE DI ZIRUOLO

Intanto l’ex presidente Andrea Ziruolo si dice soddisfatto del lavoro fatto: «le azioni poste in essere sono state numerose, ma la priorità è sempre stata quella di garantire il bene del territorio. Si pensi a come si sia data la priorità al pagamento dei debiti verso i piccoli fornitori che sono soprattutto imprese e professionisti locali, rateizzando invece il rimborso dei debiti maggiori verso imprese solitamente più solide finanziariamente. Abbiamo interrotto tutte le forniture di servizi non necessari riducendo i costi della società di oltre un milione di euro l’anno. Abbiamo introdotto per la prima volta la rotazione degli incarichi dei fornitori, tra cui i legali, assegnandoli in modo trasparente, così come sono trasparenti tutti gli atti di gestione societari essendo stata la prima società pubblica in Abruzzo ad adottare pienamente le indicazioni di legge sull’anticorruzione. Sempre prima di tutti il CAM SpA ha bandito i progetti sulla depurazione finanziati attraverso i fondi di sviluppo e coesione per 13 milioni di euro, nonostante ciò qualcuno lamenta che avremmo dovuto fare meglio. Certamente ogni cosa è migliorabile ma a volte sembra che non si sappiano le condizione in cui versava la società due anni fa e le difficoltà organizzative a cui, poco prima del cambio amministrativo, avevamo dato soluzione attraverso una nuova architettura organizzativa legando, inoltre, ai risultati una componente significativa della retribuzione dei lavoratori».