LA CONDANNA

Montesilvano, il suocero del sindaco fa causa al Comune e vince 3 mila euro

M5S: «portiamo le carte alla Corte dei Conti»

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Montesilvano, il suocero del sindaco fa causa al Comune e vince 3 mila euro

Francesco Maragno

MONTESILVANO. Una sentenza del giudice di Pace di Pescara del maggio scorso condanna il Comune di Montesilvano a risarcire con 3 mila euro la Saitem, ditta del suocero del sindaco Francesco Maragno, per i danni riportati da un’auto dell’azienda dopo l’urto con un blocco lasciato in strada.

E scoppia la polemica. Lino Ruggero attacca, il sindaco si difende e i grillini si mettono in mezzo annunciando: andiamo alla Corte dei Conti. Fatto sta che un banalissimo incidente, come ne capitano a decine tutti gli anni, si è trasformato in un vero e proprio caso politico a causa dei nomi dei protagonisti dell’intera vicenda.

L’incidente in questione è avvenuto nel dicembre 2013 quando alla guida dell’amministrazione comunale c’era Attilio Di Mattia: la vettura con a bordo un cugino acquisito di Maragno urta con l’auto della ditta un ‘panettone’, nome tecnico che sta ad indicare un blocco di cemento, che a quanto pare non era visibile perché la palina di parcheggio per i residenti era stata divelta, così come hanno ricostruito i vigili urbani durante la causa.

Come detto il Comune non si è mai costituito in giudizio ed è stato condannato in contumacia perché, ha dichiarato il giudice, «ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito».

 «Il sindaco», contesta Ruggero, «appena insediato per cercare di fare cassa ha chiesto all’avvocatura comunale di presentarsi a tutte le cause contro il Comune per dare battaglia. Ma questa volta no. Come faceva a non sapere che si trattava proprio di quella causa? La sentenza è chiara e la città non ha più bisogno di parole, questa sgradevole faccenda costringerà le casse comunali a tirare fuori oltre 3.000 euro per la Saitem. Questa è la sola verità , una cifra che poteva essere impiegata per altro e non per la sua famiglia. Il sindaco fa bene a dimettersi e a tornare a casa per mettere fine a questa agonia lenta per Montesilvano».

Ma Maragno non ci sta e respinge le accuse al mittente: «Ruggero prova a occultare le date degli accadimenti per celare la sua personale responsabilità. La vicenda richiamata dalla sua errata nota risale, infatti, a dicembre 2013, quando Ruggero era vice sindaco di Montesilvano, con delega anche alla Polizia locale».

«Porteremo le carte dinnanzi alla Corte dei Conti», annuncia il Movimento 5 Stelle che hanno preso la calcolatrice e fatto qualche calcolo: «negli ultimi consigli comunali abbiamo assistito allibiti alle approvazioni dei conseguenti debiti fuori bilancio, sempre condannando e denunciando che in ogni sentenza l'ufficio legale del Comune risultava non essersi mai neppure costituito.

Sommando tutte le sentenze, finora il Comune ha dovuto risarcire danni per diverse decine di migliaia di euro e sospettiamo che non sia ancora finita, perchè ci risulta che altre cause stiano per approdare a sentenza, con ulteriori condanne al risarcimento. E' giunto il momento di accertare eventuali responsabilità. Per questo motivo abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti dell'Aquila affinchè si chiarisca se la mancata difesa del Comune di Montesilvano all’interno dei giudizi abbia provocato un danno erariale all’amministrazione e quindi ai cittadini».