POLITICA

Gran Sasso, attivisti 5 Stelle contro Blundo: «dice cose che non condividiamo»

Attivisti contro la senatrice

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

111

Gran Sasso, attivisti 5 Stelle contro Blundo: «dice cose che non condividiamo»

L’AQUILA. E’ ancora scontro tra la senatrice del Movimento 5 Stelle, Enza Blundo, e una parte degli attivisti del Movimento 5 Stelle cittadino.

Non è la prima volta che accade e probabilmente non sarà l’ultima. Oggi gli attivisti Marilena De Ciantis, Giorgio Fioravanti, Giuseppe Gandolfo, Daniel Ghelli, Mirella Tiboni, Marco Di Domenico, Giancarlo Cervella e Federica Colaianni hanno preso le distanze dalle dichiarazioni della parlamentare in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate sullo sviluppo turistico del Gran Sasso.

«La senatrice continua a  portare avanti e riferire alla stampa, a nome del MoVimento 5 Stelle, linee politiche non condivise con la base cittadina. Principio cardine del nostro Statuto.

«Il Codice di Comportamento del MoVimento 5 Stelle, ricordiamo nuovamente alla Blundo, in ossequio ai principi di trasparenza e condivisione nonchè di partecipazione, prescrive che il Portavoce comunichi e condivida preventivamente le sue scelte politiche con l'ausilio della Rete alla quale viene riconosciuto il ruolo centrale sia in fase di adesione che in quella di consultazione, deliberazione e decisione».

Nei giorni scorsi Blundo si era augurata che l'intesa sulla questione delle Fontari, verta nella direzione «che il Movimento 5 Stelle chiedeva e auspicava gia' dal momento in cui depositai l'esposto contro il bando illegalmente indetto, nonostante mancasse la Valutazione d'Impatto Ambientale e vi furono strumentali contestazioni».

Ma i grillini si dissociano e assicurano che non è quello il loro pensiero condiviso.

«Ci saremmo aspettati», dicono, «un sostegno all'iniziativa referendaria intrapresa dal Comitato Promotore Referendum Gran Sasso che, in nome dei principi del Movimento, va comunque promossa  a prescindere dalle varie prese di posizione politiche e dagli approfondimenti nel merito. Il Referendum, di qualsivoglia tipo sia, e l'ascolto, in generale, del parere dei cittadini deve necessariamente rimanere il faro che illumina e dirige la nostra azione politica».

Secondo Blundo, comunque, la volonta' dei cittadini «è ben espressa dalla petizione recante tremila e piu' firme finalizzata a non apportare alcun tipo di spostamento nella perimetrazione dei siti SIC e ZPS, di grande importanza e valore paesaggistico e con vantaggi economici per tutto il territorio».

«Purtroppo non ho potuto essere presente agli incontri in merito, cosi' come avevo preventivato, a causa di improvvisa modifica del calendario d'aula del Senato», spiega, «ma nel confermare il mio impegno e quello del mio gruppo a difendere il territorio da tutti gli abusi, auspico una tempestiva convocazione, alla quale non manchero' da parte dell'Amministrazione separata e di tutte le associazioni radicate sul territorio pedemontano del Gran Sasso che al pari di altre gia' ascoltate, rappresentano la volonta' di cittadini che vivono la specificita' del territorio, ne conoscono le reali potenzialita' ed hanno gia' subito l'istallazione di un impattante piano C.A.S.E senza veder ancora ricostruito e riattivato cio' che hanno perso - aggiunge la cittadina al Senato - Lasciare nell'abbandono e nel degrado il tessuto urbano non giova di certo ad alcun tipo di progetto di sviluppo del nostro Gran Sasso».