A RIVEDER LA STELLA

Stella Maris, Cozzi: «progetto Accademia unico sostenibile»

Ma opposizione contesta: «intesa con realtà locali»

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Stella Maris, Cozzi: «progetto Accademia unico sostenibile»



MONTESILVANO. Da anni ci si interroga sul futuro della Stella Maris, ristrutturata negli anni passati e poi diventata covo di senza tetto.

Ciclicamente il dibattito torna vivo, si lanciano proposte e idee e al momento il progetto dell’Accademia delle Belle Arti sembra la più fattibile.
«Sulla Stella Maris c’è chi si ostina nel guardare il dito e chi invece ha fissato da tempo la luna», sostiene l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Montesilvano, Valter Cozzi che contesta le polemiche degli ultimi giorni in merito agli stanziamenti da parte della Provincia di 100 mila euro. Questa cifra, secondo l’opposizione poteva essere utilizzata per la messa in sicurezza dell’edificio in preda al bivacco dei senza tetto.

«Se oggi si è da più parti sottolineata l'insufficienza di un milione per la Stella Maris a cosa sarebbe servito all'epoca spendere 100 mila euro di soldi pubblici, senza avere la certezza della disponibilità dell’edificio e del percorso scelto per il rilancio? Avremmo aggiunto al danno (lo spreco del denaro pubblico), la beffa dell’ennesimo intervento inutile perché privo di una concezione sistemica di rilancio».

Cozzi prosegue: «Solitamente un “matrimonio” si fa in due e mentre l’Accademia di Belle Arti di Roma ha mostrato al Comune di Montesilvano un interesse concreto alla Stella Maris con documenti ufficiali, le altre proposte avanzate probabilmente non sono state nemmeno rivolte ai soggetti tirati in ballo (Istituto Misticoni Bellisario e Accademia de L’Aquila) che non hanno nemmeno evidenziato pubblicamente, con atti e dichiarazioni, la volontà, le sinergie e le potenzialità per reperire i due milioni di euro mancanti per il restauro definitivo dell’edificio. Si tratta pertanto di parole pronunciate al solo fine di fare polemica e cercare la luce dei riflettori».

Cozzi sottolinea infine come a fronte di tante generiche dichiarazioni di intenti, l’unica proposta ad avere avuto un sostegno concreto, ampio, bipartisan, con ricadute di visibilità nazionale sia stata proprio quella dell’Accademia delle Belle Arti di Roma. «Non abbiamo intenzione di sprecare un solo centesimo dei Montesilvanesi con progetti fumosi, astrusi e di scarsa prospettiva. Proprio per questo continueremo a impegnarci con grandissima dedizione affinché “la Stella Maris porti altre stelle” della cultura, come ha già fatto e come dimostrano gli eventi già realizzati come L'Albero della cuccagna. Se la grande attenzione del mondo dell’arte, della cultura e della formazione nazionale può dare fastidio a qualcuno che non riesce ad averla malgrado gli sforzi profusi a caccia di visibilità sui quotidiani locali, ce ne faremo una ragione, continuando a guardare saggiamente la luna e non il dito».
 
Ma per i consiglieri di Abruzzo Civico-Montesilvano Democratica Paolo Rossi e Lino Ruggero, se guardare la luna significa gettare alle ortiche 100 mila euro utili alla recinzione dell’ex colonia, all’ampliamento della strada e alla realizzazione del marciapiede di via Trieste, adiacente a Stella Maris, per il passaggio di pedoni, carrozzine e disabili, «allora avete proprio ragione».

Secondo Rossi e Ruggero Cozzi dimostrerebbe di non sapere i fatti o di essere furbo ad arginare il nodo della questione, visto che non era ancora assessore al Lavori pubblici. «La conversione del contributo di 100mila euro già concesso dalla Provincia per Stella Maris e approvato dalla giunta Maragno per via Fosso Foreste andò perso e Montesilvano non ottenne né l’uno né l’altro, facendo perdere il denaro dei montesilvanesi per incapacità di gestione dei fondi pubblici. Continuate a guardare la luna visto che non avete mai mosso un dito per la città che sprofonda nel dissesto più totale, mentre proseguite i vostri accordi estranei alla città e a piantare l’albero della cuccagna, spacciando tutto questo per cultura. Ma pensate veramente che i cittadini possano essere presi in giro in questo modo?»

Il sindaco Maragno che preferisce nascondersi ancora una volta nel suo feudo e sguinzagliare il suo fedele Cozzi (Ncd), ci dica se è stato fatto un bando pubblico per assegnare la struttura all’Accademia delle Belle Arti di Roma. Non basta un interessamento. Resto basito inoltre dalla memoria corta di Cozzi: come ha potuto dimenticare il suo trascorso da assessore provinciale quando accanto a Testa e Rapposelli tutti si impegnarono con l’ex dirigente scolastico del Bellisario-Misticoni ad assegnare loro l’ex colonia? Il Bellisario Misticoni è il secondo polo artistico d’Italia, uno dei primi licei musicali dello Stivale, una eccellenza del nostro territorio frequentato da numerosi ragazzi di Montesilvano. Sono state fatte riunioni dal 2011 con il presidente della Provincia e con gli assessori per tre anni di seguito e altri incontri nel consiglio comunale di Pescara e con i sindaci di Montesilvano, ci sono decine di verbali che testimoniano gli accordi già intrapresi con tanto di rilievi architettonici per ospitare il Liceo in maniera più idonea. Maragno e soci continuino pure a guardare la luna intanto la nostra città oltre ad aver perso 100mila euro per dei lavori di manutenzione ogni giorno perde dignità e reali opportunità turistiche.