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Francavilla al Mare, minoranza chiede sfiducia per presidente Paolini

«Atteggiamento prepotente ed omissioni»

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Antonio Luciani

Antonio Luciani

FRANCAVILLA AL MARE. Stamattina 5 consiglieri comunali di minoranza hanno depositato una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio.

 Stefano Di Renzo (Pd), Alessandro Mantini (Capogruppo Viva Francavilla), Donato La Barba (PD), Daniele D'Amario (Forza Italia) e Franco Moroni (Capogruppo Forza Italia) parlano di «gravi atteggiamenti tenuti nel corso delle ultime assise consiliari dal presidente del Consiglio, Rocco Paolini,   unitamente alle omissioni relative alla mancata comunicazione delle delibere di controllo della Corte dei Conti (le n. 92/2012 e 582 e 265/ 2013) con le quali l'organo di Revisione ha chiesto di porre in essere azioni concrete per la risoluzione  delle criticità di bilancio riscontrate, fanno ritenere che il consigliere Rocco Paolini non abbia adempiuto al suo ruolo in forma neutra e istituzionalmente corretta».

Insomma una bocciatura netta che ha portato alla decisione di procedere con la sfiducia e rimettere nelle mani del Consiglio le sorti del presidente. Ce la farà a ‘sopravvivere’?

«L'omissione citata», spiegano i consiglieri comunali, «accompagnata da un atteggiamento prepotente che impedisce sistematicamente a un importante ordine del giorno presentato dall'opposizione di essere discusso in aula, rendono il consigliere Rocco Paolini non degno di ricoprire quella funzione».

Secondo gli esponenti della minoranza Paolini avrebbe disatteso a tutte le più importanti attribuzioni di un Presidente; dal fare applicare il regolamento e lo Statuto al garantire il rispetto della democrazia attraverso la tutela delle forze di opposizione.

«Pertanto», chiariscono, «abbiamo deciso di agire con una mozione di sfiducia e con un esposto al Prefetto ed al Consigliere civico regionale per sottoporre agli stessi anche i metodi arbitrari con i quali vengono approvate le delibere di varianti normative al PRG, come nel caso della delibera n. 2331/2015 sulle zone bianche dove, nonostante fosse stato fatto notare che non erano stati rispettati i termini della pubblicità dell'avviso per la presentazione delle osservazioni (ai sensi dell'art. 10 LR 18/83), la maggioranza - e con essa il Presidente del Consiglio - ha proceduto ugualmente alla votazione di una delibera illegittima».