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Centrale a biomasse, Trifuoggi : «è pericolosa, non serve a niente»

Il vice sindaco ‘scavalca’ Cialente e prende impegno con Comitati

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Centrale a biomasse, Trifuoggi : «è pericolosa, non serve a niente»

Nicola Trifuoggi

L’AQULA. Compatta la posizione di presidenti e di alcuni consiglieri Territoriali del comprensorio est di L'Aquila contro la realizzazione della centrale a biomasse di Monticchio-Bazzano. 

E’ ciò che è emerso dal recente incontro tenutosi mercoledì sera, organizzato dal Comitato No Biomasse presso il Centro Anziani di Monticchio, a cui hanno preso parte anche il vicesindaco Nicola Trifuoggi e il consigliere Comunale Guido Quintino Liris.
 Le presidenti della X e XII circoscrizione, Sara Cecala e Sabrina Di Cosimo, hanno concordato sulla assoluta necessità di atti ostativi nei riguardi dell’insediamento della centrale, che verranno formalizzati nelle prossime riunioni consiliari in cui l’argomento è stato già messo all’ordine del giorno. 
Durante la riunione si è avuto modo di stabilire i prossimi passi da effettuare per un coinvolgimento capillare della popolazione con il supporto delle nuove realtà amministrative individuate nei Consigli Territoriali. 
 Trifuoggi, ex Procuratore di Pescara con i suoi 45 anni di esperienza nella Magistratura, ha confortato gli attivisti sulla assoluta necessità di perseverare nella difesa del territorio e del diritto alla salute, riguardo cui i cittadini non si sentono affatto tutelati in primis da parte del Sindaco Massimo Cialente, primo responsabile locale sanitario e di protezione civile.
«E’ lecito e necessario protestare vivacemente anche contro la sentenza del Consiglio di Stato e mostrare indignazione verso quanto accaduto. Ma passato il momento della rabbia, occorre restare lucidi e capire che quello dell’energia e dei rifiuti è uno dei più grossi affari illeciti che si possano fare in Italia. Ci troviamo di fronte ad avversari potentissimi economicamente e a livello di contatti, per cui non ci possiamo sorprendere di certe posizioni anche in ambito di giustizia amministrativa o ordinaria». 
«Da Procuratore di Pescara – continua Trifuoggi - mi sono imbattuto nella questione del termovalorizzatore che volevano insediare a Teramo, alcuni politici ci tenevano assai perché ci avrebbero guadagnato un sacco di soldi. Ad un altro politico quindi venne in mente di costruirlo ad Avezzano. Dopodichè, fatti i conti, si sono accorti di non avere abbastanza rifiuti in Abruzzo da bruciare e sono andati a comprare la spazzatura a Roma per poter alimentare questi impianti.  Arriviamo a situazioni di assurdità totale, questi signori non vanno presi sotto gamba». 

Il vicesindaco ha elogiato le posizioni del Comitato, poco sensibile al «ricatto occupazionale» di qualche decina di posti di lavoro a fronte di un «danno ingente» alla comunità non solo a livello di salute per il forte impatto sulla salubrità dell'aria, ma anche riguardo l’economia locale basata sulla qualità delle materie prime, sulle produzioni artigianali e sul turismo culturale – ambientale.

«Mi fa piacere che il ricatto occupazionale da queste parti non funzioni, perché anche quando si chiude un’industria che inquina, si minaccia di buttare la gente in mezzo alla strada. Senza disturbare l’Ilva di Taranto, basti pensare a Bussi dove un intero paese sapeva e non ha mai detto nulla in proposito per paura di perdere quei quattro posti di lavoro. A questo punto, si deve continuare con le battaglie giudiziare in corso». 

«C’è inoltre una sensibilità politica che si deve considerare: si è eletti col consenso delle persone, deve esserci una sollevazione di massa e fatta in maniera capillare ; benedetti i consigli territoriali di recente istituzione, perché è tramite loro che si può sensibilizzare la gente. Non è questione di campanilismo, è lo stesso motivo per cui abbiamo solidarizzato con i No Triv e con i No Ombrina. E’ un discorso che deve agitare le coscienze di tutti, perché riguarda la nostra Terra. Non è che questa centrale non deve essere realizzata a Monticchio e ci fa piacere che venga realizzata altrove. Non deve essere realizzata da nessuna parte perché non serve allo scopo, non è una fabbrica di energia, è una fabbrica di soldi, che non serve alla gente».
Trifuoggi inoltre, appurato lo scarso interesse dimostrato sulla questione da parte del sindaco -  benché medico pneumologo e primo responsabile della pubblica sicurezza -  ha concluso il suo intervento prendendo due impegni : «Ho preso memoria di tutto ciò che è stato detto, sensibilizzerò il sindaco per studiare un percorso insieme per arrivare a un risultato. Inoltre ritengo che non siano coloro che si sono agitati a beneficio di una comunità intera, che devono subire le conseguenze negative di una discutibilissima decisione giudiziaria.  Per cui concordo perfettamente con il Consigliere Liris e a livello personale mi sento fortemente impegnato a contribuire economicamente affinché voi non abbiate guai peggiori di quelli che state già subendo».