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Vasto Film Festival: «pericolo privatizzazione»

«Centro Sperimentale di Cinematografia farà crescere evento»

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Vasto Film Festival: «pericolo privatizzazione»

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VASTO. «Semplicemente incredibile. L’amministrazione Lapenna, prima di andare definitivamente via, vuole regalarci un’altra perla delle sue: privatizzare anche il Vasto Film festival».

A lanciare l’allarme è Nicola Del Prete, consigliere comunale di opposizione, che non nasconde la propria preoccupazione dopo aver letto la delibera di giunta 324 del 12 ottobre scorso che ha per oggetto: Vasto Film Festival- Accordo di Programma – Atto di indirizzo. In sostanza con questa deliberazione, unico assente l’assessore Anna Suriani, l’esecutivo fornisce al dirigente del 3° settore, ovvero all’architetto Lino D’Annunzio atto di indirizzo «affinché si giunga – scrivono sindaco e assessori – in tempi brevi e non oltre il 30 ottobre 2015, alla firma di un Accordo di Programma per il raggiungimento degli obiettivi esplicitati in premessa».

 E gli obiettivi indicati nella premessa riguardano la collaborazione e la direzione artistica del Festival da parte del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

«In sostanza, con questo accordo di programma», contesta Del Prete, «l’amministrazione Lapenna, pur sapendo che a maggio andrà via e dunque non si occuperà della organizzazione del prossimo Festival del Cinema, intende mettere un cappello sul futuro del festival stesso, limitando concretamente la libertà di scelta della futura amministrazione comunale. Dopo le privatizzazioni a suo uso e consumo di strutture comunali, adesso anche alcune delle manifestazioni che pure Lapenna criticava durante i primi anni della sua amministrazione, parlo del 2006- 2008, intende porle sotto la sua ombra. Non è pensabile per un’amministrazione comunale in scadenza, limitare le dovute scelte delle future amministrazioni nell’ambito della programmazione turistico-culturale».

 Per questa ragione, fin da adesso, Del Prete chiede al dirigente che dovrà predisporre gli atti da sottoporre alla firma per l’accordo di programma, di limitare l’accordo stesso ad una possibile collaborazione volta solo a garantire al festival l’eventuale patrocinio del  Ministero dei beni Culturali, posto che il Centro ne abbia possibilità e non formalizzare, come sembrerebbe dalla richiesta del Centro Sperimentale di Cinematografia riportata nelle premesse della delibera che è stata votata con atto immediatamente eseguibile, che lo stesso debba “contribuire anche negli anni futuri alla realizzazione dell’evento”.

«Ben venga la richiesta di collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia», insiste Del Prete, «ma l’accordo di programma che Lapenna si appresta a firmare non deve essere una “condanna definitiva” per la futura amministrazione comunale a subire scelte che non attengono alle nuove programmazioni. Ci auguriamo che in questo caso il dirigente D’Annunzio mostri la giusta e dovuta dose di responsabilità tecnica rispetto ad un atto politico che rischia di compromettere il futuro del Vasto Film Festival».

Ma il sindaco tranquillizza il consigliere comunale: «insieme al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, è stato tracciato un percorso nell’esclusivo interesse della Città del Vasto e non certamente per favorire qualche privato o gruppo di potere. Del Prete può dormire sonni tranquilli perché il mio obiettivo e  della mia amministrazione – sottolinea Lapenna – è vedere riconosciuto al Vasto Film Festival un ruolo di primo piano, a livello nazionale, partendo proprio dal patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Mi devo dispiacere di questo? Certamente no. Inoltre, ricordo che la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, presieduta da Stefano Rulli, è articolata in due distinti settori: la Cineteca Nazionale, uno dei più importanti archivi cinematografici del mondo, e la Scuola Nazionale di Cinema, impegnata da ottant'anni nella formazione d'eccellenza per le professioni del cinema. Insomma – continua Lapenna – una struttura di caratura internazionale che può dare al Vasto Film Festival un contributo importante, in termini qualitativi, nell’esclusivo interesse della Città del Vasto e dei suoi cittadini. Questa cosa da fastidio a Nicola Del Prete o a qualche gruppo di potere? Ce ne faremo una ragione. Sono cosciente che questa opposizione, distruttiva e inconcludente, cercherà di bloccare un’iniziativa per lo sviluppo del territorio, ma ancora una volta faremo prevalere gli interessi della città», conclude Lapenna.