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Teramo, Fratelli d’Italia molla Brucchi

M5S: «sindaco si dimetta, noi pronti a governare»

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Maurizio Brucchi

Maurizio Brucchi

TERAMO. Il Gruppo Consiliare Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, in accordo con i coordinatori provinciale e regionale, ha annunciato la propria uscita dalla maggioranza delle governance del Comune di Teramo.

Il comunale di martedì si e' portato con se' diverse polemiche, e ha visto l’addio dell’appoggio dei consiglieri comunali di Fratelli D'Italia Raimondo Micheli e Mimmo Sbraccia.

«La decisione, oramai irremovibile», spiega il capogruppo Raimondo Micheli, «è giunta dopo innumerevoli segnali dati da Fratelli d'Italia in merito ad argomenti che, nonostante l'importanza degli stessi, sono stati sistematicamente ignorati da parte della maggioranza comunale creando così non pochi disagi nella percezione di unità di intenti che ogni buona amministrazione dovrebbe avere».

Fratelli d'Italia - AN, negli ultimi mesi non ha partecipato al voto per l'aggiudicazione del bando TeAm, ha chiesto più attenzione ai disabili che si sono visti ridurre i già esigui diritti a loro riservati e ha contestato la condotta politica della maggioranza al Comune di Teramo «che mal si combina con la linea sociale del partito che FdI rappresenta e che, come già detto innumerevoli volte ma di importanza assoluta, trova il suo fondamento nell'annullamento dei disagi sociali, nella vicinanza e nell'ascolto delle esigenze della comunità che amministra».

«Principi disattesi sistematicamente» dall'amministrazione Brucchi, sostengono oggi gli ex alleati, con non risparmiano critiche al primo cittadino: «non conosce il concetto di confronto politico e pertanto non ha e continuerà a non avere una prospettiva di consenso, fiducia e crescita».

Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia - AN sostiene dunque che il comportamento dell’ amministrazione non sia più conciliabile con l'orientamento di una Destra partitica e sociale, e dunque ha deciso di lasciare una maggioranza «diventata totalmente incompatibile con la linea intesa e perseguita».

Fratelli d'Italia - AN dichiara infine che,  per questi motivi e per le elezioni future, potrebbe presentarsi autonomamente, sotto l'unico simbolo che la contraddistingue nella coerenza e nel rispetto della propria linea politica.

Intanto il Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni e annuncia di essere pronto a governare Teramo «con una squadra di persone preparate ed oneste. Questa e' la nostra occasione. Il sindaco faccia un passo indietro».

«La giacca del sindaco Brucchi e' giunta al punto di lacerarsi tante sono state le tiratine che ha ricevuto durante questo primo anno di mandato», sostiene Fabio Berardini, «evidenziando concretamente l'assoluta instabilita' della propria maggioranza. Questa Amministrazione oramai  sta andando avanti solamente per inerzia in una mare di contraddizioni ed incoerenze e l'esempio lo abbiamo avuto proprio oggi, durante la discussione sul progetto per l'eliminazione di 4 passaggi a livello in localita' Villa Pavone».

Durante la discussione, infatti, sia il consigliere Falasca e sia Dodo Di Sabatino hanno criticato le modalita' di presentazione dell'opera, facendo emergere nuove frizioni e nuove problematiche in maggioranza.