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Spoltore. Codice della buona politica, il documento approvato resta nel cassetto

Febo: «cosa aspetta il sindaco?»

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Spoltore. Codice della buona politica, il documento approvato resta nel cassetto

Marina Febo

 SPOLTORE. Il 28 agosto scorso, il Consiglio Comunale di Spoltore ha approvato all'unanimità la proposta della consigliera comunale di centrodestra, Marina Febo, di adozione della "Carta di Avviso Pubblico, Codice Etico per la buona politica". Da quel momento, questa è divenuta vincolante per i consiglieri comunali presenti durante la seduta e che l'hanno approvata (due consiglieri di maggioranza erano assenti - Sebastiani e Spilla - e uno sempre di maggioranza si è astenuto - D'Orazio).

Si tratta di un codice di comportamento contenente una serie di regole di condotta aggiuntive che devono essere rispettate da tutti gli amministratori locali e che mirano a prevenire o ridurre la cultura del "favore", il clientelismo, i conflitti di interesse, le nomine non in base al merito, il finanziamento irregolare dell'attività politica e, in generale, il rapporto non sano tra pubblico e privato.

In particolare, la mozione approvata ha impegnato la Giunta di Spoltore, sindaco e assessori, ad adottare la Carta nella prima seduta successiva all'approvazione da parte del Consiglio. È trascorso un mese e mezzo, si sono svolte diverse sedute della Giunta, ma dell'approvazione del Codice etico da parte dell'organo esecutivo spoltorese neppure l'ombra.

«All'indomani dell'approvazione unanime da parte del Consiglio comunale, Di Lorito aveva dichiarato alla stampa di apprezzare le iniziative in favore della legalità e di essere "sempre in prima fila nella riaffermazione dell'etica in politica"», ricorda oggi Febo. «Per il momento, però, è all'ultimo posto visto che né lui, né la Giunta spoltorese hanno ancora dichiarato di aderirvi. Un comportamento che va proprio nella direzione opposta allo spirito che anima la Carta».

Inoltre, deve essere anche disposta la pubblicazione permanente del Codice etico sulla homepage del sito internet del Comune, per rendere conoscibile la stessa da parte dei cittadini che potranno effettuare un controllo più incisivo sull'operato degli amministratori.

«Se ciò non dovesse avvenire nei prossimi giorni, presenterò un'interrogazione consiliare, per ascoltare le ragioni di un ritardo del tutto ingiustificato», chiude la consigliera Febo.