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Commissione vigilanza, i 5 Stelle scrivono al prefetto: «grave ingerenza del centrodestra»

6 consiglieri di maggioranza hanno chiesto rimozione di Ballarini

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COMUNE DI MONTESILVANO

MONTESILVANO. Sei consiglieri eletti nella  maggioranza del sindaco Maragno hanno proposto una mozione di sfiducia nei confronti della Presidente della commissione di Vigilanza, garanzia e controllo, Paola Ballarini del Movimento 5 stelle.

A loro proprio non sono andate giù le dichiarazioni della consigliera dei 5 Stelle che aveva detto «la natura stessa della commissione impone che alla sua direzione sieda una forza mai coinvolta in nessun modo ed a nessun titolo nei tanti, troppi, giochi di palazzo, spesso ambigui,  che hanno caratterizzato in questi decenni la politica cittadina».

I consiglieri hanno ritenuto questa affermazione offensiva, da qui la richiesta di rimuovere Ballarini che ha preso il posto di Manuel Anelli che ha lasciato il Consiglio comunale per motivi personali (trasferimento di lavoro al nord).

Ma i 5 Stelle non gradiscono quello che definiscono un colpo basso e parlano di «motivazioni pretestuose e ridicole, un vero e proprio colpo di mano attraverso il quale violare il diritto delle opposizioni di scegliere il presidente della commissione».

«E’ un precedente molto grave», insistono, «mai vissuto prima nella storia del Comune di Montesilvano. Nessuna amministrazione si è mai permessa prima di togliere e sostituire a suo piacimento una carica fondamentale per l’equilibrio democratico ed il controllo da parte dell’opposizione. Siamo stati scomodi sulla questione mensa, siamo stati scomodi con la richiesta di fare la diretta streaming delle commissioni e renderle aperte al pubblico ed infine siamo stati estremamente scomodi quando abbiamo annunciato che la commissione da Noi presieduta sarà sempre aperta al pubblico.  E’ per questo che ora la maggioranza cerca di estrometterci? Di cosa hanno paura? Perché la presidenza ai 5 stelle allarma così tanto la maggioranza?»

I cinque stelle si domandano perché il sindaco non intervenga: «In tutto questo marasma manca, come sempre, una figura chiave: Maragno dov’è? Ci stupisce che il sindaco, davanti a questo attacco alle opposizioni elette, a tutte le minoranze,  taccia e lasci tramare un gruppetto di consiglieri della sua maggioranza.  Vantandosi il sindaco di essere custode della legalità e del rispetto delle istituzioni siamo convinti che non si lascerà trascinare da “alcuni” suoi consiglieri e non appoggerà questo vergognoso comportamento. Se, invece, lo condivide si palesi, non si nasconda dietro i sei firmatari e si assuma, pubblicamente, le sue responsabilità». I grillini hanno presentato una lettera di denuncia della legittimità dell’azione intrapresa dalla maggioranza direttamente al prefetto. «Fu l’unico che, su nostra istanza, “sgridò” il sindaco a consegnare il bilancio all’opposizione nello scorso Aprile. Siamo la seconda forza di questo paese - speriamo presto la prima - e non ci facciamo certo intimorire dalle aggressioni promosse da chi, privo di patria politica, sopravvive solo attraverso l’aggressione mediatica degli avversari senza peraltro proporre nulla di utile per la collettività. Inutili e presuntuosi».