LA DENUNCIA

Discarica di amianto ad Ortona, «società risarcisca il Comune»

Il dirigente del settore tecnico ha scritto alla Regione

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COMUNE DI ORTONA

ORTONA. Il  Comune di Ortona sprona nuovamente la Regione Abruzzo a definire i rapporti con la società che gestisce la discarica di amianto e minaccia l’avvio delle procedure per la chiusura della stessa e non solo.

Su sollecitazione dei consiglieri comunali Alessandro Scarlatto e Marco Uccelli, il dirigente del settore tecnico del Comune di Ortona, Nicola  Pasquini, ieri ha nuovamente sollecitato per iscritto  la Regione Abruzzo -Settore Ambiente- a convocare il tavolo tecnico con la ditta interessata per definire le problematiche ancora aperte, inerenti le prescrizioni contenute nell’AIA 8/10 del 15.07.2010 ancora disattese.

La ditta Sigma 90, così come previsto dall’autorizzazione rilasciata dalla Regione all’esercizio dell’attività, deve provvedere a ristorare il Comune di Ortona  per un importo  per tonnellata di amianto smaltito nella discarica stabilito dalle parti interessate mediante una Convenzione

«Considerato che perdurano sulla vicenda atteggiamenti assolutamente dilatori», dichiarano i due consiglieri comunali, «bene ha fatto l’Ufficio a specificare a chiari lettere  l’avviamento (entro breve tempo)  della procedura di chiusura delle attività di smaltimento nella discarica nel caso in cui le prescrizioni  contenute nella stessa autorizzazione non dovessero essere rispettate, senza escludere azioni risarcitorie nei confronti dell'Autorità competente».

L’amministrazione comunale presieduta da Vincenzo d’Ottavio, conscia dei disagi  quotidiani a cui sono sottoposti i cittadini delle frazioni direttamente interessate , con il ristoro proveniente dalla ditta secondo la convenzione, concludono i due esponenti del Pd, dovrà realizzare  interventi  qualificanti nell’area interessata ad  una attività «che non avremmo  voluto sul nostro territorio e che, purtroppo, abbiamo ereditato dalle passate amministrazioni che malamente hanno gestito tutta la fase che ha portato all'apertura di questo assurdo impianto».

«E' assolutamente inspiegabile», conclude il consigliere del Pd  Alessandro Scarlatto, «l'atteggiamento dell'Amministrazione  Regionale su questo tema, visto che la questione ambientale è considerata dal  presidente Luciano D'Alfonso  tra le priorità della Regione Abruzzo».