POLITICA

Montesilvano: Commissione Vigilanza al M5S. Centrodestra chiede revoca: «frasi gravissime»

Dopo l’addio di Anelli nominata Ballarini

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MONTESILVANO. Al gruppo consigliare del Movimento 5 stelle di Montesilvano è stata assegnata la presidenza della commissione di Garanzia e vigilanza. 
Si tratta in realtà di una riconferma poiché tale ruolo era, fino alle sue dimissioni da consigliere, ricoperta da Manuel Anelli al quale ora subentra la nuova capogruppo dei pentastellati Paola Ballarini.
«Non poteva che andare così», commentano i 5 Stelle, «la natura stessa della commissione impone che alla sua direzione sieda una forza mai coinvolta in nessun modo ed a nessun titolo nei tanti, troppi, giochi di palazzo, spesso ambigui,  che hanno caratterizzato in questi decenni la politica cittadina. Abbiamo garantito, sotto la presidenza di Manuel Anelli, equidistanza, imparzialità ed operosità. Non a  caso è stata una delle commissioni più produttive di questa consiliatura».

Ma Enea D’Alonzo parla di «ennesimo inciucio» di cui si sarebbe reso protagonista proprio il movimento, ribattezzato «5 sterline»: «già dall'inizio della legislatura», dice D’Alonzo, «aveva dimostrato di esserne avvezzo sia con Pd sia con Lino Ruggero sia con Maragno con il quale, ricordo bene, l'8 ottobre trovarono un accordo per l'astensione al voto sul bilancio che poi ha permesso al sindaco di avere i numeri per andare avanti. Come sempre si predica bene e si razzola male…Anche a loro piacciono le torte a quanto pare».

Ma Ballarini respinge al mittente le critiche da parte di chi, «sconfitto, fa dello sciacallaggio mediatico e del trasformismo metodo di sopravvivenza politica».

«Ciò che conta», continuano i 5 Stelle, «è che, con l’elezione di Paola Ballarini alla presidenza della commissione di Vigilanza e di garanzia, riprenda quell’azione rigida di controllo dell’attività passata e presente degli amministratori della città ed il primo atto della nuova presidente sarà di aprire la commissione alla partecipazione di tutti i cittadini ed a rendere pubblici sul web tutti i verbali della stessa». 
I cittadini si potranno rivolgere al Movimento 5 stelle per portare argomenti di discussione all’attenzione della Commissione. Questo in risposta alla chiusura di tutte le altre forze politiche davanti alla richiesta di ripresa video delle commissioni.

«REVOCARE LA SUA NOMINA»

   Intanto i consiglieri comunali  Alessandro Pompei,  Anthony Hernest Aliano, Lorenzo Silli, Valentina Di Felice e Manola Musa chiedono la revoca della Ballarini e la nomina di un nuovo presidente.

La decisione è scaturita a seguito di alcune dichiarazioni della grillina: «si è fregiata sui mezzi di comunicazione di essere unico componente, per intransigenza e svincolo dal malaffare degli anni passati in grado di ricoprire detto ruolo. La gravità e l'infamia delle affermazioni rese gratuitamente dal consigliere Ballarini nei confronti dell'intero consiglio comunale, all'indomani della elezione alla presidenza della commissione garanzia, rendono improcrastinabile per tutti i componenti del medesimo consesso, indistintamente collocati, di optare per la revoca immediata dalla carica appena conseguita».

«E’ fatto notorio», proseguono i consiglieri, «di come nel consiglio comunale vi siano persone serie, con pregi e difetti senza dubbio, ma affatto implicate con l'era "ciclone" o con l'era dei "concorsi" né pregiudicate per altre ragioni di malaffare. Alcuna lezioni di morale né tantomeno di stile può offrirci la consigliera Ballarini alla quale ricordiamo di quando - pochi mesi fa - fu pizzicata documenti alla mano con le "zampe sul formaggio" a percepire ingiustamente gettoni di presenza».

DOV’E’ L’OFFESA?

«La richiesta di sfiducia è l’ultima, inconsulta, reazione di un gruppetto di consiglieri, eletti tra le fila della maggioranza», commentano i grillini.

«Dov’è l’offesa? Nessuno degli attuali eletti è stato chiamato in causa o associato ai gravi ed innegabili eventi che hanno contraddistinto la vicenda politica e giudiziaria della nostra città  negli ultimi anni. Non capiamo perché questi consiglieri dichiarino di sentirsi attaccati dal nostro ricordare una verità storica che si erge a monito per tutti coloro che oggi ed in futuro sono e saranno chiamati ad amministrare la città.

E’ altresì innegabile che il M5S rappresenti l’unica forza politica che, almeno per ragioni oggettive, non ha avuto nessun ruolo nella storia passata della città».

«Se questa maggioranza vuole eleggere un presidente di suo gradimento lo dica chiaramente invece di cercare scuse quantomeno surreali per tentare di delegittimarci», chiudono i 5 stelle.